Per le altre parti: Post's Criptum.Doveva essere pomeriggio quando è venuta a trovarmi mia suocera. Si è portata dietro suo fratello e sua sorella. Di mio suocero, ovviamente, neanche l’ombra. Non perché mi odiasse, diciamo che ci siamo sopportati a vicenda per un bel pezzo. E che mia suocera non ama portarselo dietro. E’ una di quelle persone che si lamentano di continuo e sembrano una pentola di fagioli in perenne ebollizione. E’ come se il mondo ce l’avesse con lui, sempre. Ho sempre pensato fra me e me che se il mondo lo conoscesse lo odierebbe sul serio. Mia suocera mi ha salutato come quando ero in vita, con i suoi “ciao” e i suoi “come stai” che non ammettono risposta. Stavolta l’ho ascoltata e ho fatto a meno di parlare. Tante è uguale.Mi ha tolto tutti fiori. Non che mi crei dei problemi e mi cambi la vita - o la morte -, non li vedo e neanche ne sento l’odore, ma ci tenevo al mio davanzale fiorito. I loculi senza fiori mi hanno sempre fatto pensare a persone senza amici. La gioia dell’urna sta nell’eredità d’affetti, scriveva Foscolo, e avere un loculo ricco di colori freschi era motivo d’orgoglio per me. Ora l’unico appartamento orizzontale ricoperto di piantine è quello di Yelena. Da quello che sono riuscito a capire me li ha levati proprio tutti, con la scusa che non si vedeva la foto, ha deforestato il mio cemento grezzo come neanche in Amazzonia fanno.Parlando con sua sorella e suo fratello ha detto che dovrebbero mettermi il marmo definitivo entro la fine della prossima settimana. Non so da quanto sono qui, potrei dire una vita ma mi sembra poco appropriato, ma l’idea di aver finalmente un loculo fatto e finito mi fa star bene. Spero solo non abbiano deciso di scrivere frasi assurde o mettere una foto decente, che mi ritrae per quello che ero e non per quello che volevano che fossi.Mi fa impressione sentire mia suocera chiamarmi “buonanima”. Non lo ero neanche da vivo. Con Yelena di fianco, poi, non lo sono neanche da cadavere. Non si freddano animi caldi come il mio, neanche sotto marmo.Dopo pochi minuti i loro discorsi sono diventati pregni dei classici lamenti di acciacchi, interventi chirurgici e malattie. Sembrava facessero a gara per vedere chi aveva il male peggiore, chi sentiva peggio il tempo o chi si alzava più dolorante al mattino. Ero quasi dispiaciuto per loro, io tutti questi problemi, che non avevo neanche in vita, non li ho più. Ed era carino che, davanti ad una parete fatta di cemento e bare, ci si venga a lamentare di piccoli problemi terreni. Comico, visto da qui.Mentre andavano via, senza salutare, tanto non avrei risposto, è arrivato uno dei figli di del Cavalier Zuppa.
Loculo. Parte #9(1).
Per le altre parti: Post's Criptum.Doveva essere pomeriggio quando è venuta a trovarmi mia suocera. Si è portata dietro suo fratello e sua sorella. Di mio suocero, ovviamente, neanche l’ombra. Non perché mi odiasse, diciamo che ci siamo sopportati a vicenda per un bel pezzo. E che mia suocera non ama portarselo dietro. E’ una di quelle persone che si lamentano di continuo e sembrano una pentola di fagioli in perenne ebollizione. E’ come se il mondo ce l’avesse con lui, sempre. Ho sempre pensato fra me e me che se il mondo lo conoscesse lo odierebbe sul serio. Mia suocera mi ha salutato come quando ero in vita, con i suoi “ciao” e i suoi “come stai” che non ammettono risposta. Stavolta l’ho ascoltata e ho fatto a meno di parlare. Tante è uguale.Mi ha tolto tutti fiori. Non che mi crei dei problemi e mi cambi la vita - o la morte -, non li vedo e neanche ne sento l’odore, ma ci tenevo al mio davanzale fiorito. I loculi senza fiori mi hanno sempre fatto pensare a persone senza amici. La gioia dell’urna sta nell’eredità d’affetti, scriveva Foscolo, e avere un loculo ricco di colori freschi era motivo d’orgoglio per me. Ora l’unico appartamento orizzontale ricoperto di piantine è quello di Yelena. Da quello che sono riuscito a capire me li ha levati proprio tutti, con la scusa che non si vedeva la foto, ha deforestato il mio cemento grezzo come neanche in Amazzonia fanno.Parlando con sua sorella e suo fratello ha detto che dovrebbero mettermi il marmo definitivo entro la fine della prossima settimana. Non so da quanto sono qui, potrei dire una vita ma mi sembra poco appropriato, ma l’idea di aver finalmente un loculo fatto e finito mi fa star bene. Spero solo non abbiano deciso di scrivere frasi assurde o mettere una foto decente, che mi ritrae per quello che ero e non per quello che volevano che fossi.Mi fa impressione sentire mia suocera chiamarmi “buonanima”. Non lo ero neanche da vivo. Con Yelena di fianco, poi, non lo sono neanche da cadavere. Non si freddano animi caldi come il mio, neanche sotto marmo.Dopo pochi minuti i loro discorsi sono diventati pregni dei classici lamenti di acciacchi, interventi chirurgici e malattie. Sembrava facessero a gara per vedere chi aveva il male peggiore, chi sentiva peggio il tempo o chi si alzava più dolorante al mattino. Ero quasi dispiaciuto per loro, io tutti questi problemi, che non avevo neanche in vita, non li ho più. Ed era carino che, davanti ad una parete fatta di cemento e bare, ci si venga a lamentare di piccoli problemi terreni. Comico, visto da qui.Mentre andavano via, senza salutare, tanto non avrei risposto, è arrivato uno dei figli di del Cavalier Zuppa.