In questo periodo di ferie, che poi ferie non sono mai, soprattutto se devi fare commissioni o immancabilmente ti ammali (la legge di Murphy ha fatto sì che riuscissi a fare il pieno), mi sono fatto coccolare dalla musica. Incredibile. Non riesco a farne a meno. Sarà questo che mi tiene giovane. Sempre se giovane sono. Segnalo alcuni dei gruppi che mi hanno fatto compagnia.Il Progetto.La RoadRunner, storica etichetta, ha deciso di festeggiare il suo venticinquesimo compleanno con un progetto enorme. Ha selezionato quattro “capitani”, il batterista degli Slipknot Joey Jordison, il cantante dei Machine Head Robert Flynn, il chitarrista Dino Cazares, Fear Factory, e la voce dei Trivium Matthew Heafy ed ha loro assegnato il compito di scrivere dei brani facendoli suonare da più di cinquanta artisti dell’etichetta. Ne è uscito fuori un album fenomenale. Diciotto tracce, non tutte all’altezza, ma di sicuro impatto. Segnalo “The End”, dove la voce di Heafy fa venire i brividi, "In dependance”, nella quale ho risentito finalmente il Max Cavalera che conosco, e “Roads”, ballata gotica affidata alla voce sensuale e stupenda di Mikael Åkerfeldt, che mi ha portato in un altro mondo. Il resto è da ascoltare, le influenze dei tanti musicisti fuse assieme è da brividi.Qui potete ascoltare qualcosa (il sottofondo è The End, ma potete scegliere). (http://www.roadrunnerrecords.com/rrunited/).La Forza.Ascendancy è un grande album. Potenza e furore, legate a melodia ed emozione. Poco da aggiungere, da consigliare a chi ama la cattiveria musicale legata a sensazioni forti. Il consiglio è di ascoltare “Pull Harder On The Strings Of Your Martyr”. Sono i Trivium.Le emozioni.Il gruppo è prog, dannatamente prog. Le atmosfere sono calde e morbide, ai limiti dei migliori Dream Theater. Sono i Coheed and Cambria. Da ascoltare con calma, con un bicchiere di visciola in mano e gli occhi chiusi. Consiglio: Welcome home.Anche in questo caso potete ascoltarla qui. (http://www.coheedandcambria.com/).La miscellanea.Se vi piacciono gli U2, i R.E.M. e i Cure, infilateli in una lavatrice e, dopo un lavaggio senza centrifuga, usciranno gli Editors. Morbidi, tanto U2 anni ’80, tanto REM anni novanta, con quel pizzico di decadenza che non guasta mai. Consiglio: Lights, Munich, Blood e Bullets. Le potete ascoltare qui. (http://www.editorsofficial.com/)
Musica da compagnia.
In questo periodo di ferie, che poi ferie non sono mai, soprattutto se devi fare commissioni o immancabilmente ti ammali (la legge di Murphy ha fatto sì che riuscissi a fare il pieno), mi sono fatto coccolare dalla musica. Incredibile. Non riesco a farne a meno. Sarà questo che mi tiene giovane. Sempre se giovane sono. Segnalo alcuni dei gruppi che mi hanno fatto compagnia.Il Progetto.La RoadRunner, storica etichetta, ha deciso di festeggiare il suo venticinquesimo compleanno con un progetto enorme. Ha selezionato quattro “capitani”, il batterista degli Slipknot Joey Jordison, il cantante dei Machine Head Robert Flynn, il chitarrista Dino Cazares, Fear Factory, e la voce dei Trivium Matthew Heafy ed ha loro assegnato il compito di scrivere dei brani facendoli suonare da più di cinquanta artisti dell’etichetta. Ne è uscito fuori un album fenomenale. Diciotto tracce, non tutte all’altezza, ma di sicuro impatto. Segnalo “The End”, dove la voce di Heafy fa venire i brividi, "In dependance”, nella quale ho risentito finalmente il Max Cavalera che conosco, e “Roads”, ballata gotica affidata alla voce sensuale e stupenda di Mikael Åkerfeldt, che mi ha portato in un altro mondo. Il resto è da ascoltare, le influenze dei tanti musicisti fuse assieme è da brividi.Qui potete ascoltare qualcosa (il sottofondo è The End, ma potete scegliere). (http://www.roadrunnerrecords.com/rrunited/).La Forza.Ascendancy è un grande album. Potenza e furore, legate a melodia ed emozione. Poco da aggiungere, da consigliare a chi ama la cattiveria musicale legata a sensazioni forti. Il consiglio è di ascoltare “Pull Harder On The Strings Of Your Martyr”. Sono i Trivium.Le emozioni.Il gruppo è prog, dannatamente prog. Le atmosfere sono calde e morbide, ai limiti dei migliori Dream Theater. Sono i Coheed and Cambria. Da ascoltare con calma, con un bicchiere di visciola in mano e gli occhi chiusi. Consiglio: Welcome home.Anche in questo caso potete ascoltarla qui. (http://www.coheedandcambria.com/).La miscellanea.Se vi piacciono gli U2, i R.E.M. e i Cure, infilateli in una lavatrice e, dopo un lavaggio senza centrifuga, usciranno gli Editors. Morbidi, tanto U2 anni ’80, tanto REM anni novanta, con quel pizzico di decadenza che non guasta mai. Consiglio: Lights, Munich, Blood e Bullets. Le potete ascoltare qui. (http://www.editorsofficial.com/)