Era un tardo pomeriggio di luglio, lo scirocco ancora rendeva l’aria soffocante, anche la mia anima vibrava, come la corda di una chitarra.Il vento dipingeva un quadro pittoresco nel cielo , sfumando e contrastando le infinite tonalità del tramonto. Il mare era increspato, la sabbia si alzava, lentamente, depositandosi sulla pelle; quel tardo pomeriggio, il tempo era veloce, troppo veloce, ed io avrei voluto riempire la mia clessidra di lenta sabbia,per rivivere le piccole gioie della vita e cancellare i grandi dolori, per recuperare tutto ciò che avevo perduto. E il tempo, quel tardo pomeriggio, mi vedeva lì a parlare con il mare, con il vento, con Dio, ogni mio sguardo costruiva una contemplazione, ed il cuore lottava fra la ragione ed il dubbio e onda su onda ritornava a riva la realtà che si infrangeva su quello scoglio: tutto quello che si è perduto … non torna più, ed il vento caldo dello scirocco suggeriva la speranza della rassegnazione. Buon w/e
Post N° 3
Era un tardo pomeriggio di luglio, lo scirocco ancora rendeva l’aria soffocante, anche la mia anima vibrava, come la corda di una chitarra.Il vento dipingeva un quadro pittoresco nel cielo , sfumando e contrastando le infinite tonalità del tramonto. Il mare era increspato, la sabbia si alzava, lentamente, depositandosi sulla pelle; quel tardo pomeriggio, il tempo era veloce, troppo veloce, ed io avrei voluto riempire la mia clessidra di lenta sabbia,per rivivere le piccole gioie della vita e cancellare i grandi dolori, per recuperare tutto ciò che avevo perduto. E il tempo, quel tardo pomeriggio, mi vedeva lì a parlare con il mare, con il vento, con Dio, ogni mio sguardo costruiva una contemplazione, ed il cuore lottava fra la ragione ed il dubbio e onda su onda ritornava a riva la realtà che si infrangeva su quello scoglio: tutto quello che si è perduto … non torna più, ed il vento caldo dello scirocco suggeriva la speranza della rassegnazione. Buon w/e