DA: " ECCOMI, MANDA ME!Andate ed annunciateAndate ed annunciate! Che cosa bisogna annunciare? Noi non ci chiamiamo apostoli. Gli Apostoli nella Chiesa sono solo Dodici. Cosa c’entriamo noi?Noi siamo gli apostoli del 2009 e siamo noi che dobbiamo annunciare al mondo, non più credente, il messaggio semplice dell’amore di Dio per gli uomini, il Vangelo di sempre, che è la misericordia di Dio e il suo amore infinito per tutti gli uomini da chiamare a salvezza. Ma Dio si serve, per questo, degli uomini di tutti i tempi. Per il momento Dio, oggi, invita noi ad essere suoi apostoli, suoi collaboratori, suoi annunciatori della salvezza.Voi potrete senz’altro dire: A che serve tutto questo scritto? A che servono tutte queste parole? Io penso che servono perché tutti abbiamo qualcosa da poter dire, perché, per il battesimo ricevuto, abbiamo l’obbligo, il dovere di annunciare il Vangelo nel mondo di oggi. Questo è compito specifico dell’OFS, del Consiglio pastorale, dei collaboratori della Parrocchia o di qualsiasi comunità ecclesiale, impegnata spiritualmente. Lo spirito dell’uomo si nutre con la parola, le azioni degli uomini acquistano valore con la forza dello spirito che è in ciascuno uomo.Tutto quello che vorrei dire espressamente è, più o meno, sottolineato, perché, chiunque sappia leggere velocemente, possa in un batter d’occhio comprendere ciò che nel testo si vuol dire. D’altra parte, se non si riesce a capire ciò che viene detto oralmente, è giusto che con calma si possa riprendere il discorso e, individualmente, si possa approfondire e comprendere il pensiero. Questa è catechesi spicciola, ma continua, valida per sé e per il proprio apostolato, anch’esso spicciolo, perché non si dica: ‘Io non so cosa dire agli altri, cosa annunciare agli estranei, agli assenti, ai non partecipanti, a coloro che si sono allontanati, motivati o non motivati, trascurati o altrove impegnati nel mondo che allontana sempre di più da Dio’.Questa è la prassi della COMUNICAZIONE, che ha bisogno di utilizzare tutti i mezzi per raggiungere quanti più è possibile ed essere così più efficaci e più invadenti nella vita spirituale di ciascuno, che viene raggiunto anche e solo dalla SEMPLICE COMUNICAZIONE SCRITTA. La PAROLA DI DIO viene annunciata dall’altare, ma ciascuno la può avere a portata di mano nel LIBRO DEI LIBRI, cioè nella Bibbia, perché diventi il tesoro personale e comunitario da essere custodito, vissuto, e trasmesso.(PAS)
POST. N. 116
DA: " ECCOMI, MANDA ME!Andate ed annunciateAndate ed annunciate! Che cosa bisogna annunciare? Noi non ci chiamiamo apostoli. Gli Apostoli nella Chiesa sono solo Dodici. Cosa c’entriamo noi?Noi siamo gli apostoli del 2009 e siamo noi che dobbiamo annunciare al mondo, non più credente, il messaggio semplice dell’amore di Dio per gli uomini, il Vangelo di sempre, che è la misericordia di Dio e il suo amore infinito per tutti gli uomini da chiamare a salvezza. Ma Dio si serve, per questo, degli uomini di tutti i tempi. Per il momento Dio, oggi, invita noi ad essere suoi apostoli, suoi collaboratori, suoi annunciatori della salvezza.Voi potrete senz’altro dire: A che serve tutto questo scritto? A che servono tutte queste parole? Io penso che servono perché tutti abbiamo qualcosa da poter dire, perché, per il battesimo ricevuto, abbiamo l’obbligo, il dovere di annunciare il Vangelo nel mondo di oggi. Questo è compito specifico dell’OFS, del Consiglio pastorale, dei collaboratori della Parrocchia o di qualsiasi comunità ecclesiale, impegnata spiritualmente. Lo spirito dell’uomo si nutre con la parola, le azioni degli uomini acquistano valore con la forza dello spirito che è in ciascuno uomo.Tutto quello che vorrei dire espressamente è, più o meno, sottolineato, perché, chiunque sappia leggere velocemente, possa in un batter d’occhio comprendere ciò che nel testo si vuol dire. D’altra parte, se non si riesce a capire ciò che viene detto oralmente, è giusto che con calma si possa riprendere il discorso e, individualmente, si possa approfondire e comprendere il pensiero. Questa è catechesi spicciola, ma continua, valida per sé e per il proprio apostolato, anch’esso spicciolo, perché non si dica: ‘Io non so cosa dire agli altri, cosa annunciare agli estranei, agli assenti, ai non partecipanti, a coloro che si sono allontanati, motivati o non motivati, trascurati o altrove impegnati nel mondo che allontana sempre di più da Dio’.Questa è la prassi della COMUNICAZIONE, che ha bisogno di utilizzare tutti i mezzi per raggiungere quanti più è possibile ed essere così più efficaci e più invadenti nella vita spirituale di ciascuno, che viene raggiunto anche e solo dalla SEMPLICE COMUNICAZIONE SCRITTA. La PAROLA DI DIO viene annunciata dall’altare, ma ciascuno la può avere a portata di mano nel LIBRO DEI LIBRI, cioè nella Bibbia, perché diventi il tesoro personale e comunitario da essere custodito, vissuto, e trasmesso.(PAS)