Buon giorno a voi, cari amici,stamanare con un mio amico Frate si discuteva proprio di questo:La forza della vita nell’EucarestiaNoi siamo capaci di un amore grande? Certo che sì, andando a messa ci si nutre di quell’amore più grande: a volte piango, sento una mia ferita, esprimo tutto il mio dolore e accetto di essere stato così tanto ferito, magari in una cosa così intima. Non devo permettere al mio cuore di chiudersi, di rovinare tutto, di incatenare chi mi ha ferito in un senso di colpa o a quella sottile forma di onnipotenza che dice: “Non dovevi farlo a me!”. A volte in alcune giornate, quando per il mio cattivo umore, mi faccio davvero schifo e mi vergogno di me, dove vado? Quando neppure io mi accetto o quando tutti quelli attorno mi rifiutano (magari giustamente), dove vado? Un luogo accogliente che è la casa del Re, in chiesa dove per fortuna, lì c’è qualcuno che mi accetta. Quando mi sento fallito e non credo più in me, lì c’è chi crede in me.Quando non accetto di aver fatto certe cose, lì trovo un amore più grande che mi ama anche se io non mi amo, che mi accoglie anche se io mi rifiuto. Quando mi viene voglia di “gettare la spugna”, di abbandonare l’impresa, di fare come tutti, di cedere ai compromessi, vado in chiesa a trovare l’energia che non ho. Mi manca ma so che qui c’è: allora mi fermo al distributore e faccio il pieno!
[ La forza della vita nell’Eucarestia ]
Buon giorno a voi, cari amici,stamanare con un mio amico Frate si discuteva proprio di questo:La forza della vita nell’EucarestiaNoi siamo capaci di un amore grande? Certo che sì, andando a messa ci si nutre di quell’amore più grande: a volte piango, sento una mia ferita, esprimo tutto il mio dolore e accetto di essere stato così tanto ferito, magari in una cosa così intima. Non devo permettere al mio cuore di chiudersi, di rovinare tutto, di incatenare chi mi ha ferito in un senso di colpa o a quella sottile forma di onnipotenza che dice: “Non dovevi farlo a me!”. A volte in alcune giornate, quando per il mio cattivo umore, mi faccio davvero schifo e mi vergogno di me, dove vado? Quando neppure io mi accetto o quando tutti quelli attorno mi rifiutano (magari giustamente), dove vado? Un luogo accogliente che è la casa del Re, in chiesa dove per fortuna, lì c’è qualcuno che mi accetta. Quando mi sento fallito e non credo più in me, lì c’è chi crede in me.Quando non accetto di aver fatto certe cose, lì trovo un amore più grande che mi ama anche se io non mi amo, che mi accoglie anche se io mi rifiuto. Quando mi viene voglia di “gettare la spugna”, di abbandonare l’impresa, di fare come tutti, di cedere ai compromessi, vado in chiesa a trovare l’energia che non ho. Mi manca ma so che qui c’è: allora mi fermo al distributore e faccio il pieno!