Dopo la catechesi di ieri sera, vorrei leggere solo i tuoi occhi, cara la mia ragazza, e da te sorellina, vorrei che iniziassi a vedere questa nuova vita con una veste nuova, quella della rassegnazione = Amore, che sarà un Amore celestiale che sentirai discendere dall'alto del cielo.La razionalità mi serve per capire cos’è l’amore, ma l’amore non è un pensiero, l’amore è “sentire” l’altro. Il pensiero mi serve per spiegare cosa mi succede, il pensiero mi fa capire i processi che avvengono dentro di me e la gioia, lo stupore, la misericordia, la tenerezza, sono funzioni del cuore, non certo della mente. Il pensiero mi spiega come si fa un buonissimo tiramisù ma mangiarlo e gustarlo fa parte del cuore. Il pensiero mi aiuta a capire chi è Dio, ma Dio non è un pensiero bensì una presenza.
Nessuno si è mai riscaldato con la parola “fuoco” e nessuno si è mai ubriacato con la parola “vino”. Così se tu non entri nell’ordine del “femminile”, del cuore, della vita, produrrai cumuli di pensieri, ma non conoscerai né Dio, né l’amore, né la vita: tutto questo è questione di cuore. E’ il positivo che ci fa credere in noi. Quando tu mi dici che ho sbagliato, che non dovevo farlo, che faccio schifo, che ho fatto un errore grosso, (lo so anch’io che è così!) non fai che rafforzare la sfiducia in me stesso. Invece che aiutarmi mi affossi ancor di più. Lo so anch’io che ho sbagliato, credi che ne sia felice? Se sapessi come non fare, lo avrei già fatto! L’insuccesso, l’errore, lo sbaglio, è già un fallimento. Se mi rimproveri non fai che amplificarlo, mi insinui che non solo ho sbagliato, ma che io sono sbagliato e che non ce la farò mai. Questa cosa la spiega bene la programmazione neuro linguistica (PNL): il nostro cervello registra l’immagine “errore” e quindi in futuro lui applicherà l’immagine che ha registrato dentro di sé “errore”. Ma se io mi soffermo su ciò che ho fatto “giusto” il cervello registrerà quell’immagine lì e in futuro la applicherà. Perché le persone guariscono in certi percorsi? Cos’è che le fa guarire o cambiare o diventare se stesse? La competenza di chi li tiene? No! Il percorso che è fatto bene? No! Ciò che li fa guarire è che trovano qualcuno che crede in loro e che ha fiducia in ciò che possono essere. Ma questo si chiama amore. Era il trucco di Gesù: Gesù li guariva perché credeva in loro. Frasi del tipo: “Lo puoi; ma sì che ci riesci; io credo che tu ce la possa fare; sei in grado; prima di dire che non ce la fai, bisogna provarci; osa; prova; sperimenta; dai!; ce la farai; puoi essere migliore; così come sei va bene; è normale sbagliare, fa parte del provare; io ti voglio bene e ci sono anche se tu sbaglierai; ti stimo; sento la tua forza; vedo la tua bellezza; sento il desiderio che vive sopito in te; sono certo che andrà bene; anche se non prendi ottimo, va bene lo stesso, ecc.” dovrebbero essere normali nel nostro vocabolario. L’amore ti fa vedere per quello che non sei ma che puoi essere e che diventerai se ci credi. Un pensiero per voi Perché dici che il mondo fa schifo? Forse solo perché non vedi quanto amore c’è in giro e ti soffermi solo sull’odio che c’è.Perché dici che non vali nulla? Forse solo perché non credi in te e neanche in Dio, visto che Lui ti ha creato per un compito ben preciso.Perché giudichi gli altri? Forse solo perché non conosci le loro sofferenze e i loro travagli. Forse perché hai una trave nel tuo occhio e ti permetti di togliere la pagliuzza dagli occhi degli altri. Neppure Dio è venuto per giudicare (Gv 3,17) perché lo fai tu?L’amore salva. Il giudizio condanna.L’amore ti salva. Il giudizio ti condanna.M.P.