Non so come, ma stamattina - primo giorno del nuovo anno - mi sono svegliata con addosso una strana voglia di mettere in ordine.Dato che farlo nella mia vita, al momento, è un'opera se non impossibile perlomeno titanica che richiederebbe sforzi sproporzionati e soprattutto almeno una minima idea del punto preciso da cui partire, ho ripiegato sui cassetti della biancheria.
E per favore se non avete mai avuto la disgrazia di aprire l'anta di uno dei miei armadi non abbiate la presunzione di pensare che mi piaccia giocare facile.Francamente non so quanti reggiseni e slip una donna normale possa possedere. E nemmeno quanti ne abbia acquistati in vita sua, quanti scartati e buttati, insomma non ho mai chiesto informazioni alle amiche a proposito di argomenti così intimi
e non ho dunque termini di paragone.Però so che cosa devo avere fatto nel corso degli anni. Comprato e accumulato, comprato e accumulato, comprato e accumulato, comprato e accumulato... sì, insomma, avete capito.Basti dire che ci sono volute un paio d'ore per riportare la situazione ad una parvenza di decenza, due ore nelle quali ho scartato un bel po' di indumenti che non porto più, ritrovato pizzi e trasparenze che avevo dimenticato di possedere, e che ora i miei cassetti assomigliano, seppur vagamente, con la loro sacrosanta rivendicazione di anarchia e fantasia poco imbrigliabile, a cassetti normali.La cosa buffa però, per una smemorata come me, che mentre sposta qualcosa da una stanza all'altra riesce a dimenticarla e a mandarla perduta forever, è che a quasi tutto quello che ho esaminato e diviso (tenere/buttare le due macrocategorie, occasioni normali/occasioni speciali le due sottocategorie) riesco a ricollegare momenti ben precisi se non catalogabili cronologicamente, ben nitidi in quanto a dettagli.Ad esempio mi è venuta in mente l'espressione stralunata di F., uomo maturo, molto posato e per nulla amante del sopra le righe quando, qualche anno fa, gli toccò imbattersi nel mio completino intimo verde scuro tempestato di lustrini e paillettes colorate. Mi rendo conto soltanto ora che gli devo essere sembrata un maxi albero di natale completo di addobbi e lucine giunto direttamente nel suo letto per celebrare le festività. Ma, a giudicare dalla sua reazione, non credo poi che alla fine la mia scelta ardita gli fosse dispiaciuta più di tanto.