Data infausta, oggi, per me. Mi ricorda un giorno di parecchi anni fa che avrebbe dovuto essere uno dei più felici della mia vita. In effetti, lo è stato. Ma sono stati tremendamente infelici i giorni a seguire...
E fra un mese qui sopra si torna a piangere. Sarà il mio compleanno...Si fa presto a dire: il fascino delle quarantenni...Ma intanto le rughe fanno capolino su quello che un tempo era un bel viso di ragazza, i contorni del viso perdono elasticità, la forza di gravità lavora giorno e notte contro le resistenze naturali dei tessuti e via dicendo.Però una cosa la voglio dire, anzi urlare. Ero una ragazza timida e impacciata, gli uomini mi facevano una paura tremenda, rappresentavano un universo sconosciuto e lontanissimo.Oggi restano sempre un microcosmo a parte (Papà Gambalunga, ti piacerebbe questa citazione
), ma - scippando Ammaniti - io non ho paura.Continuo a sbagliare, sbatto la testa, cado, mi rialzo, me ne sto in disparte a leccarmi le ferite, ma non ho più paura.E di questo, almeno di questo, vado fiera.