Latuaossessione

Post N° 112


Il depilato è orgoglioso del suo corpo.Il viso che ha non gli piace, lo dice chiaramente, e non può fare nulla per cambiarlo.Ma il corpo, quello sì.Ci lavora sopra duramente in palestra.Tre volte alla settimana allenamento tosto.Pettorali, dorsali, bicipiti, tricipiti, quadricipiti.Addominali, femorali, glutei.Il corpo risponde a meraviglia a questa sollecitazione continua e amorevole.Si gonfia nei punti giusti, è tonico, si rassoda, la pelle si tende, il muscolo guizza sotto l’epidermide, pronto e impaziente di essere chiamato al suo dovere.Il pelo rischia però di nascondere pericolosamente i sorprendenti risultati di cotanta, esemplare applicazione e di tanto, copioso sudore versato.Ecco allora che, non pago dei sacrifici imposti tra le quattro mura della palestra, lui decide.Soffrirà ancora.Stavolta sul lettino dell’estetista.Si farà applicare una cera tiepida sul petto e sulle braccia, poi chiuderà gli occhi e aspetterà, fremente, lo strappo.Mai avrebbe pensato alle mani di una donna impegnate su di lui per procurargli un dolore così forte. Se le immaginava soltanto prodigatrici di carezze, quelle mani femminili.Ma il dolore è momentaneo.Stretti i denti e superata la sofferenza effimera, arriva il conforto dello specchio.L’immagine che riflette è finalmente quella che desiderava.Muscoli guizzanti in evidenza. Il pettorale allenato e addomesticato si contrae in un balletto sapientemente coreografato che esalta il culto del sé. Finalmente libero di mostrarsi in tutto il suo vigore, il depilato riesce ora a di farsi trasportare senza freni dalla forza del sentimento.Non si trattiene più, adesso può dichiararsi a chi ama.In piedi davanti allo specchio, lo bacia.In fondo ci vuole così poco per trovare uno scopo nella vita: uno strato sottile di cera al miele e via, verso nuovi, emozionanti orizzonti.