E’ sabato notte e sono sola.Una pizza con un gruppo di amici, abbiamo riso e scherzato, ma poi sono tornata a casa. Da sola.Papà Gambalunga è latitante. Lo sapevo, ci siamo visti mercoledì sera, adesso per almeno un mese niente da fare. Con un pizzico di malignità mi viene da pensare che non ce la fa a starmi dietro e che ha bisogno di un periodo abbastanza lungo per riprendersi tra una performance sessuale e l’altra In effetti devo ammettere che di fare l’amore non mi stanco mai. Con il dirty bastard stavamo a letto per giornate intere, ci alzavamo solo per mangiare qualcosa e poi via filati a ricominciare daccapo. Ricordo una mattina d’inverno che lui aveva l’effetto tipico da vaporetto veneziano, camminavamo e si sentiva traballare come se fosse sceso da un’imbarcazione dopo un lungo viaggio in mare. Quell’imbarcazione ero io e il viaggio era stato bellissimo.La mia nuova conoscenza cupidiana mi ha entusiasmato fino al parossismo in questi giorni. Ma stasera stranamente se n’è andato al cinema (dice lui) e niente telefonate, niente sms, niente di niente. Detta fuori dai denti, me lo vedo a letto con qualcuna, magari un ritorno di fiamma per quell’ex di cui parla sempre con fervore. Honni soit qui mal y pense, ma mi sa che a pensar male non si sbaglia mai.Il mio Guru è lontano. E soprattutto ha una moglie.Non ho voglia di passare in rassegna la mia rubrica telefonica e di fare un numero a caso. Credo che troverei compagnia abbastanza facilmente ma non è quello che cerco, non stasera.Ho il sogno di un paio di braccia forti che mi stringano, di una schiena ampia che mi avvolga, in cui trovare rifugio, di una testa da accarezzare e stringermi al petto. Avrei voglia di sentire qualche parola dolce sussurrata all’orecchio, una mano che mi accarezza e mi fa venire i brividi, una bocca che mi cerca, mi trova e non si stanca più di me. Andrò a dormire, ormai è ora. Domani mi aspetta un’altra giornata da single. L’ennesima. Ma ci sarà il sole e l’aria primaverile mi darà la voglia di guardare le cose con più ottimismo. E se proprio mi dovesse prendere una voglia irresistibile di coccole posso sempre far riferimento a quei tre-quattro numeri che so. Ah, dimenticavo, c’è un ragazzo più giovane che mi fa una corte pressante. Finora non l’ho incoraggiato, anzi, gli ho ripetuto di non fissarsi su di me. Gli ho decantato i numerosi pregi delle sue coetanee e i tanti difetti di noi quarantenni. Ma la sua testardaggine è ammirevole. E anche la disarmante dolcezza che dimostra, al contrario dei 45enni separati che conosco io. Vuoi vedere che stavolta lo chiamo e lo invito a bere quell’aperitivo che mi propone da mesi?
Sabato notte
E’ sabato notte e sono sola.Una pizza con un gruppo di amici, abbiamo riso e scherzato, ma poi sono tornata a casa. Da sola.Papà Gambalunga è latitante. Lo sapevo, ci siamo visti mercoledì sera, adesso per almeno un mese niente da fare. Con un pizzico di malignità mi viene da pensare che non ce la fa a starmi dietro e che ha bisogno di un periodo abbastanza lungo per riprendersi tra una performance sessuale e l’altra In effetti devo ammettere che di fare l’amore non mi stanco mai. Con il dirty bastard stavamo a letto per giornate intere, ci alzavamo solo per mangiare qualcosa e poi via filati a ricominciare daccapo. Ricordo una mattina d’inverno che lui aveva l’effetto tipico da vaporetto veneziano, camminavamo e si sentiva traballare come se fosse sceso da un’imbarcazione dopo un lungo viaggio in mare. Quell’imbarcazione ero io e il viaggio era stato bellissimo.La mia nuova conoscenza cupidiana mi ha entusiasmato fino al parossismo in questi giorni. Ma stasera stranamente se n’è andato al cinema (dice lui) e niente telefonate, niente sms, niente di niente. Detta fuori dai denti, me lo vedo a letto con qualcuna, magari un ritorno di fiamma per quell’ex di cui parla sempre con fervore. Honni soit qui mal y pense, ma mi sa che a pensar male non si sbaglia mai.Il mio Guru è lontano. E soprattutto ha una moglie.Non ho voglia di passare in rassegna la mia rubrica telefonica e di fare un numero a caso. Credo che troverei compagnia abbastanza facilmente ma non è quello che cerco, non stasera.Ho il sogno di un paio di braccia forti che mi stringano, di una schiena ampia che mi avvolga, in cui trovare rifugio, di una testa da accarezzare e stringermi al petto. Avrei voglia di sentire qualche parola dolce sussurrata all’orecchio, una mano che mi accarezza e mi fa venire i brividi, una bocca che mi cerca, mi trova e non si stanca più di me. Andrò a dormire, ormai è ora. Domani mi aspetta un’altra giornata da single. L’ennesima. Ma ci sarà il sole e l’aria primaverile mi darà la voglia di guardare le cose con più ottimismo. E se proprio mi dovesse prendere una voglia irresistibile di coccole posso sempre far riferimento a quei tre-quattro numeri che so. Ah, dimenticavo, c’è un ragazzo più giovane che mi fa una corte pressante. Finora non l’ho incoraggiato, anzi, gli ho ripetuto di non fissarsi su di me. Gli ho decantato i numerosi pregi delle sue coetanee e i tanti difetti di noi quarantenni. Ma la sua testardaggine è ammirevole. E anche la disarmante dolcezza che dimostra, al contrario dei 45enni separati che conosco io. Vuoi vedere che stavolta lo chiamo e lo invito a bere quell’aperitivo che mi propone da mesi?