OutOfTarget

Ritornando da Madrid.


Ma in una Madrid indignada cosa nota un turista Italiano? Comincio dal basso. Ma proprio, proprio dal basso. Bagni pubblici pulitissimi e gratuiti quando, in Italia, incombe  ancora il cestino di vimini sul tavolino di formica, sotto l'occhio vigile della tenutaria ufficiale della toilette, ancora con lo scopettone in mano. Ma quando avrà pulito l'ultima volta? Boh? Strade lavate ogni giorno e raccolta differenziata dei rifiuti. In verità, anche nella maggior parte delle città italiane ormai è così ma in Spagna non hanno una regione ridotta come la Campania. Almeno non mi risulta. Mezzi pubblici efficientissimi e super sorvegliati, con metal detector per i bagagli nelle stazioni dei treni. Ah i treni! Con l'alta velocità a medio raggio si raggiungono in tempi record le principali località intorno a Madrid. E, manco a dirlo, sono pulitissimi. Poi, non che sia una patita di shopping ma nella Spagna della grande crisi i saldi sono veramente tali. Abbigliamento e pelletteria della stagione in corso con saldi fino al 70%, ef-fet-ti-vi. In Italia, con lo stesso sconto, trovi la camicetta... della nonna. Eppure. Eppure, mentre tornavo a casa dall'aeroporto, guardando dal finestrino, ho sentito il bisogno di inalare un profondo respiro, socchiudendo gli occhi a creare un fermimmagine del verde meraviglioso che stavo ammirando. Forse perché durante la settimana che siamo stati via ha diluviato sempre e quindi abbondantemente annaffiato fuori stagione, forse perché la Mancha era praticamente un deserto dei tartari capace solo di produrre miraggi ma l'Italia...l'Italia per l'ennesima volta... mi è sembrato il luogo più bello al mondo.