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Antefatto: Muore diciannovenne nigeriano >>> 
 Almeno. a dir poco, tre generazioni di ragazzini Falconaresi si sono divertite a tuffarsi dai pontili in cemento armato che collegano la battigia alle scogliere. Certo, mi ricordo che 25 anni fa erano decisamente in uno stato migliore. Il cemento non era sgretolato sotto l'effetto delle onde del mare, i muschi e le colonie di cozze non le ricoprivano come invece avviene ora in vari punti ed i pilastrini che dovevano servire a sostenere le corde di sicurezza erano ancora tutti in piedi. Qualche ragazzo, saliva con tutti e due i piedi su quei paletti di 10 centimetri di diametro, malgrado il gancio di ferro che vi era conficcato, per tuffarsi da lassù e farsi ancor più "bello" agli occhi di noi ragazze. Erano tempi spensierati. Andavo ancora a scuola. L'Estate la trascorrevamo tutti insieme fra coetanei, ci si divertiva davvero con poco, pochissimo. Ci lamentavamo che in Ancona non ci fosse nulla, anzi, nulla di nulla. Niente discoteche, niente cinema, niente disco bar e per vedere un po' di "movida" ci si spostava in massa a Senigallia col treno. Anche quello, mezzo di trasporto d'altri tempi. Retorico ma l'impressione è che invece ci divertissimo moltissimo, forse più di oggi. Comunque, bando alle divagazioni, dal fine settimana successivo al fatto di cui all'antefatto, l'accesso ai pontili è bandito. In realtà,  da sempre all'imbocco stazionavano cartelli di divieto di accesso che nessuno ha mai rispettato cosicché i bagnini ed i loro assistenti al salvataggio hanno sempre vigilato, chiudendo entrambi gli occhi, su orde di ragazzini tuffatori e bambini armati di secchiello e retino alla ricerca del paguro scomparso e pescatori agguerriti pronti ad usare l'ultimo ritrovato della scienza quale miglior esca della stagione. Fino a quando il fatale incidente ha fatto riaprire gli occhi agli operatori della spiaggia e chiuso i cuori degli amministratori pubblici. Quando ho visto le transenne che impedivano l'accesso ai pontili mi è venuto subito in mente il film Footloose. Può una tragedia far arrivare a pensare a qualcuno che si possa davvero vietare a degli adolescenti ingordi di avventura e libertà di mettersi nei guai? Penso a tutti quei genitori che aspettano i loro figli svegli sapendo che stanno per strada di ritorno da un qualsiasi luogo di divertimento. Svegli ad aspettare. Senza vietare. Che terribili fatalisti!