Un uomo alto e grosso coi vestiti da lavoro fare la fila all' hardiscount davanti a me e raccontare del suo ultimo anno ad una conoscente, con la faccia tirata di chi non nutre più speranze: "E' durissima. Abbiamo fatto grandi investimenti ed ora si lavora a singhiozzo ed i soldi per pagare i debiti non bastano". Ho visto la donna che parlava con lui cercare di rincuorarlo dicendogli: "Dai, dai... in fin dei conti non avete figli! Almeno non dovete preoccuparvi anche del loro futuro come noi!. Ho visto i negozi pieni di merci e vuoti di persone. Ho visto le tante auto parcheggiate lungo la via sotto casa e l'ultimo vicino tornato a casa, in questa sera di previgilia, trovare un buco per la sua utilitaria dopo aver girato per un bel po'. Son tutti a casa e probabilmente molti ospitano già parenti e amici. Ho visto colleghi di lavoro uscire dispensando a gran voce calorosi auguri di buone feste e altri andarsene a testa china bofonchiandoli impercettibilmente. Forse eran più veri i secondi. Ho visto persone di corsa, arrabbiate e immusonite salire sulle loro auto per rimanere bloccate nel traffico a maledire tutti quelli che come loro (e me) se ne vanno in giro ad intasare le strade nei giorni di festa . "Ma cosa avranno tutti da fare?". Ho visto i clochard che abitano nello stabilimento dismesso della Montecatini scendere alla fermata dell'autobus con i loro fardelli sulle spalle ed uno di loro trascinare un enorme peluche dentro ad una busta di cellophane trasparente. Ho visto il tetro stagliarsi dello stabile Iveco completamente inghiottito dall'oscurità. L'anno scorso i suoi uffici e le sue officine erano animati e le decorazioni elettriche brillavano ancora all'esterno. Fu l'ultimo richiamo per un cliente "mai nato", evidentemente, rimasto inascoltato. Ho visto i negozi di elettronica gremiti di patiti dell'ultimo Mac, l'ultimo iPad, l'ultimo iPhone, insomma tutto basta che sia l'"ultimo". Ho visto le vie illuminate e gli alberi di Natale agghindati esposti alle finestre, come sempre. BUON NATALE.
HO VISTO.
Un uomo alto e grosso coi vestiti da lavoro fare la fila all' hardiscount davanti a me e raccontare del suo ultimo anno ad una conoscente, con la faccia tirata di chi non nutre più speranze: "E' durissima. Abbiamo fatto grandi investimenti ed ora si lavora a singhiozzo ed i soldi per pagare i debiti non bastano". Ho visto la donna che parlava con lui cercare di rincuorarlo dicendogli: "Dai, dai... in fin dei conti non avete figli! Almeno non dovete preoccuparvi anche del loro futuro come noi!. Ho visto i negozi pieni di merci e vuoti di persone. Ho visto le tante auto parcheggiate lungo la via sotto casa e l'ultimo vicino tornato a casa, in questa sera di previgilia, trovare un buco per la sua utilitaria dopo aver girato per un bel po'. Son tutti a casa e probabilmente molti ospitano già parenti e amici. Ho visto colleghi di lavoro uscire dispensando a gran voce calorosi auguri di buone feste e altri andarsene a testa china bofonchiandoli impercettibilmente. Forse eran più veri i secondi. Ho visto persone di corsa, arrabbiate e immusonite salire sulle loro auto per rimanere bloccate nel traffico a maledire tutti quelli che come loro (e me) se ne vanno in giro ad intasare le strade nei giorni di festa . "Ma cosa avranno tutti da fare?". Ho visto i clochard che abitano nello stabilimento dismesso della Montecatini scendere alla fermata dell'autobus con i loro fardelli sulle spalle ed uno di loro trascinare un enorme peluche dentro ad una busta di cellophane trasparente. Ho visto il tetro stagliarsi dello stabile Iveco completamente inghiottito dall'oscurità. L'anno scorso i suoi uffici e le sue officine erano animati e le decorazioni elettriche brillavano ancora all'esterno. Fu l'ultimo richiamo per un cliente "mai nato", evidentemente, rimasto inascoltato. Ho visto i negozi di elettronica gremiti di patiti dell'ultimo Mac, l'ultimo iPad, l'ultimo iPhone, insomma tutto basta che sia l'"ultimo". Ho visto le vie illuminate e gli alberi di Natale agghindati esposti alle finestre, come sempre. BUON NATALE.