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NONNE. Secondo capitolo: Capodanno.


Una volta mi raccontò di quando da piccola accompagnava la sua mamma con il carretto al mercato delle erbe, a piedi. Cinque chilometri a scendere e cinque  a salire al ritorno. "Non c'erano mica automobili e furgoncini!!! mi disse, riferendosi agli anni venti. Nata precisamente il 31 dicembre 1911, mia nonna quest'anno ha compiuto cento anni. A parte i racconti "surrealisti" su una realtà contadina che pare lontana anni luce, questo donnone corpulento, dagli zigomi pronunciati e la fronte spaziosa mi ha, da sempre, contagiato col suo fatalismo. Non mi ricordo di averla mai vista alzare la voce, disperarsi, imprecare, inveire. L'ho sempre vista subire gli eventi con impassibilità statuaria ed un pizzico di ottimismo. Quando, durante i festeggiamenti per il suo genetliaco, il sindaco presente le ha chiesto quale fosse stata la miglior epoca vissuta, lei ha risposto serafica: "Questa... oggi c'è qualsiasi cosa si possa desiderare". "Ma come? E quella della sua gioventù?" l'ha incalzata lui. "Si faceva la fame con le erbe di campo... meglio ora... guardi qua!" gli ha risposto lei, sempre meno intimorita dalla carica, mostrando il suo piattino pieno di salatini e stupendolo con la sua verve. Noi nipoti, ormai da dieci anni, la esortavamo dicendo: "Nonna dai che vogliamo festeggiare i 100!" e lei ogni  santo anno, sorridendo benevola, ci ha risposto: "Dio volendo... Dio volendo... faremo una bella festa!". Quest'anno le abbiamo detto: "Nonna... allora... pronta per la grande festa?". E lei, non sapendo ancora che le stavamo organizzando l'incontro con la delegazione comunale, ci ha detto: "Ragazzi... la festa è meglio rimandarla a primavera... adesso è troppo freddo e poi l'ultimo dell'anno avrete da fare!". Invece l'abbiamo ammirata mostrare orgogliosa la sua medaglia di bronzo, donatale dal sindaco, per i suoi primi  cento anni. Noi, figli e nipoti al di quà della macchina fotografica che immortalava l'evento, nel frattempo speravamo. Speravamo di averne ereditato i geni di longevità ma soprattutto lo spirito. Auguri nonna.