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www.omargalliani.com)"Ho sezionato l'altro essere membro per membro, eppure tutto ciò che ho fatto è stato di distruggerlo. L'amore è l'unico mezzo per conoscere, poiché nell'atto dell'unione è la risposta alla mia domanda. Nell'altro essere trovo me stesso, scopro me stesso, scopro tutti e due, scopro l'uomo." Da "L'arte di amare" di Erich Fromm."Oltretutto le sue doti di osservatore sono alimentate da una capacità innata che in realtà è un difetto, e anche abbastanza preoccupante; identificarsi con chiunque entri abbastanza a lungo nel suo campo di osservazione. Gli basta un gesto, una parola, un dettaglio anche minore, e il suo intero sistema percettivo si trasferisce nell'altra persona. Non è un atteggiamento ispirato da ragioni morali o sociali, tanto meno politiche; è un meccanismo che si attiva da solo, inarrestabile. Gli è sempre successo, fin da ragazzino, a scuola, nei vari lavori che ha fatto prima di scrivere, in viaggio, nei conflitti, nelle storie d'amore. Un momento è perfettamente in se stesso, in contatto diretto con le sue ragioni, e un momento dopo è invaso dalle ragioni dell'altro, o dell'altra. Per questo deve sempre stare in guardia, schermarsi, tenersi alla larga, non lasciarsi catturare. Ha scoperto da tempo che la villania è un ottimo strumento di difesa, e oltretutto consuma di gran lunga meno energia della gentilezza." Da "Lei e lui" di Andrea De Carlo. E nel frattempo che scrivo e rifletto su quanto letto, mentre dal tombino in strada salgono fin dentro casa i peggiori effluvi dell'Estate, ascolto il grido del Clandestino per rimanere aggrappata con tutti gli artigli alla realtà...