foto :Vygotskij on frickrA chi non piacerebbe avere sempre rapporti distesi e sereni con tutti? Purtroppo è un'utopia.
Ognuno di noi ha sviluppato risposte istintive, in funzione del proprio profilo psicologico. Molti
sostengono quindi di non poter fare granché per cambiare le proprie reazioni nei momenti di
disaccordo con gli altri. In realtà, ci sono molti modi per non fare di ogni scontro una rissa. E
si possono apprendere.
Per prima cosa è importante capire che si può tenere testa perfino a un insulto o
un'aggressione verbale, nonostante all'inizio non sia certo semplice. Quando c'è di mezzo
l'emotività (cervello arcaico) il modo per gestirla non è quello di soffocare la nostra reazione,
ma di osservare le emozioni che si manifestano, e che avvertiamo nel corpo, da una diversa
prospettiva.
Siccome la nostra modalità di risposta al conflitto è in gran parte automatica, appresa in
modo empirico negli anni di crescita e maturazione, occorre imparare e, soprattutto sperimentare,
tecniche più adeguate a una buona convivenza col prossimo. E, di conseguenza, al nostro e
all'altrui benessere psicofisico.
Prendiamo spunto dal libro
"Noi e gli
altri. Come gestire le difficoltà relazionali e vivere in pace" (Baldini Castoldi Dalai) dello
psichiatra Christian Zaczyk, ricco di esempi tratti dalla vita pratica, per provare assieme alcuni
esercizi.
Primo esercizio Secondo esercizioTerzo esercizio