IL GIORNO DELLA VITAE venne il giorno della vitatutto il mondo lo aspettavala speranza dei miei anniIn un pianto primitivo.E mi chiedevo se era giustoregalargli questo mondouna luce che gli mostriquanto buio c’è intorno.Ma sentivo il suo volereascoltando i suoi segnalida quel ventre mi chiamavadiceva “fatemi tentare”.Capii la gioia al suo venirevenne il giorno della vitagli occhi si dischiuserogli sguardi si incrociarono.Incredulo e commosso il miodisorientato e vergine il suo.Il vagito era una musicamusica di festamentre il dolore se ne andavatornava viva l’energia.Le mani si stringevanoquella vita più non pianseci guardava, ringraziavaun sorriso disse: adesso tocca a me.Quando ti rapiranno i sognigli dissi zitto in un orecchiodovrai allearti alla saggezzala forza più non basta sai.Non potrai mai desideraredi ritornartene in quel ventresemmai ricerca il coraggioin quel nostro primo sguardo.Incredulo e commosso il miodisorientato e vergine il tuo. By Paco