Papitando un pò

senza parole!


http://www.lastampa.it/lazampa/ DEL 06.03.2008
Picchia un bambino per difendere un gatto
ASCOLI PICENOUn animalista, il cittadino inglese Arnold Stephen William, per difendere un gatto ha colpito ripetutamente un bambino di otto anni a calci e schiaffi ma poi è stato condannato soltanto al pagamento di 500 euro per estinguere il reato. La sentenza (inappellabile), emessa dal giudice di pace del Foro competente (Ripatransone), Raffaella Paola Balducci, ha infatti liquidato il reato penale, oggi depenalizzato, stabilendo congrua la sanzione di 500 euro proposta dall’avvocato difensore e non consentendo ai genitori del bambino offeso di costituirsi parte civile.«Mio figlio è stato massacrato due volte: la prima da uno sconosciuto che lo ha aggredito alle spalle e la seconda dalla giustizia che gli ha tappato la bocca»: è quanto afferma la mamma del piccolo Ferdinando, Antonella Galdi. «Meglio sarebbe stata una condanna ai servizi socialmente utili».«È una sentenza tecnicamente perfetta, ma totalmente priva di ogni tutela e difesa dei diritti del bambino. Abbiamo perso»: l’amaro commento è del difensore del piccolo, Emanuele Pucci.L’episodio è accaduto a Grottammare (Ascoli Piceno), dove il piccolo Ferdinando era in vacanza e giocava in prossimità della spiaggia con il gatto di proprietà dei suoi cuginetti. Il gioco consisteva nel rincorrere una striscia di scottex. L’animalista ha ritenuto il gioco una sevizia e, abbandonato il ristorante, ha raggiunto di spalle il più piccolo dei bambini, chino in quel momento sul gatto. Presolo a calci, schiaffi e poi sollevatolo per la maglietta, lo ha sbattuto in terra. Fortunatamente, il bimbo è caduto di fianco scongiurando così il peggio. Il reato (articolo 582 C.P., lesioni personali) è stato depenalizzato e quindi la procura della Repubblica presso il tribunale di Fermo ha rinviato al giudice di pace la competenza.«Questa sentenza è un segnale che va stigmatizzato. Le pene debbono svolgere una funzione deterrente. Essere utili a scongiurare tali comportamenti»: è quanto ha commentato il presidente del Telefono azzurro, Ernesto Caffo, sottolineando che «la figura del giudice di pace, pur svolgendo competenze utili, non ha spesso la formazione idonea per la gestione dei reati che riguardano le persone. È una sentenza fortemente inadeguata che genera frustrazione e alimenta il senso di sfiducia nella giustizia. Disincentiva le persone a formulare le denunce. Questo - ha concluso Caffo - è la punta dell’iceberg di come a tutt’oggi i bambini non vengono tutelati». Va bene proteggere gli animali, ma prima ci si preoccupi dei bambini.
Non so cosa pensare, davvero non lo sò, perchè se io vedessi far del male a un animale non sò cosa farei, ma forse in presenza di un bambino mi sarei trattenuta, non lo sò dite la vostra. Buon week Papitgnausss