Caro Walter, qui all’osservatorio ti vogliamo sempre bene, anche se critichiamo, siamo fatti così.Oggi voglio parlarti di uno dei tre poteri: il potere giudiziario e non mi dire che con te dovrei parlare solo degli altri due. Non è vero.Oggi su Repubblica ho letto un bell’articolo di D’Avanzo che, tra l’altro, dice “ Un'opinione pubblica stanca, diffidente, sospettosa della consorteria togata ha "autorizzato" la politica a individuare contrappesi. La Bicamerale era questa cosa qui. È stato il varco politico e istituzionale dentro il quale si è mosso poi il contro-riformismo del centro-destra, di Berlusconi, dei suoi avvocati. Qui si annida il virus. Siamo tutti stanchi di processi infiniti, quando sono processi civili è evidente che chi non ha mezzi perderà comunque e sempre, reggere anni e anni di spese è il solo braccio di ferro tra i contendenti, per i processi penali quello che è sotto gli occhi di tutti è che oltre alla lentezza, ed anche qui vale il potere economico, anche lo strapotere dei giudici va a danno del cittadino, giudici che impunemente liberano assassini, mafiosi e pedofili o si permettono di togliere la libertà a chi ha il torto di apparire strafottente.Parlo con le persone e, quasi tutte, sono ormai disponibili ad accettare “la qualunque” pur di arginare questa deriva. Parla. Dì che, dopo le elezioni, proporrai un tavolo, sì, come il Sarkò, anche gli individui discutibili, a volte, possono avere delle buone idee, ed intorno a questo tavolo si riuniranno conoscitori delle leggi e delle procedure, italiani e stranieri, e resteranno lì a discutere finché non avranno raggiunto una proposta di riforma per il potere giudiziario in Italia, questa proposta andrà poi in parlamento e chi non la voterà dovrà spiegare perché ed assumersi le sue responsabilità davanti agli elettori. Fallo, per favore, altrimenti il contro-riformismo del centro-destra, come lo definisce D’Avanzo, cavalcherà l’onda a suo uso e consumo.
GIUSTIZIA
Caro Walter, qui all’osservatorio ti vogliamo sempre bene, anche se critichiamo, siamo fatti così.Oggi voglio parlarti di uno dei tre poteri: il potere giudiziario e non mi dire che con te dovrei parlare solo degli altri due. Non è vero.Oggi su Repubblica ho letto un bell’articolo di D’Avanzo che, tra l’altro, dice “ Un'opinione pubblica stanca, diffidente, sospettosa della consorteria togata ha "autorizzato" la politica a individuare contrappesi. La Bicamerale era questa cosa qui. È stato il varco politico e istituzionale dentro il quale si è mosso poi il contro-riformismo del centro-destra, di Berlusconi, dei suoi avvocati. Qui si annida il virus. Siamo tutti stanchi di processi infiniti, quando sono processi civili è evidente che chi non ha mezzi perderà comunque e sempre, reggere anni e anni di spese è il solo braccio di ferro tra i contendenti, per i processi penali quello che è sotto gli occhi di tutti è che oltre alla lentezza, ed anche qui vale il potere economico, anche lo strapotere dei giudici va a danno del cittadino, giudici che impunemente liberano assassini, mafiosi e pedofili o si permettono di togliere la libertà a chi ha il torto di apparire strafottente.Parlo con le persone e, quasi tutte, sono ormai disponibili ad accettare “la qualunque” pur di arginare questa deriva. Parla. Dì che, dopo le elezioni, proporrai un tavolo, sì, come il Sarkò, anche gli individui discutibili, a volte, possono avere delle buone idee, ed intorno a questo tavolo si riuniranno conoscitori delle leggi e delle procedure, italiani e stranieri, e resteranno lì a discutere finché non avranno raggiunto una proposta di riforma per il potere giudiziario in Italia, questa proposta andrà poi in parlamento e chi non la voterà dovrà spiegare perché ed assumersi le sue responsabilità davanti agli elettori. Fallo, per favore, altrimenti il contro-riformismo del centro-destra, come lo definisce D’Avanzo, cavalcherà l’onda a suo uso e consumo.