come ti vorrei

PESCHERECCIO SEQUESTRATO IN LIBIA: 'TRATTATI COME ANIMALI'


Caro Walter,           ricordi la mia    del 31-07-2008, messaggio n°37?  Se no, vattela a rileggere e poi leggi, qui a seguire, cosa ha dichiarato un italiano, comandante di un peschereccio e protetto dalla nostra ambasciata Riprova a pensare a dei clandestini, senza identità, senza patria, senza voce. Pensi sempre sia possibile accordarsi con Geddafi?Dichiarazioni del comandante:"Siamo stati trattati come animali, come schiavi, ci hanno puntato le armi addosso, i fucili in bocca, siamo stati tenuti tutta la notte in un stanzetta di 5 metri quadrati senza acqua, al caldo". Lo ha detto via radio stamane alle 9, Nicolo Asaro, comandante e armatore del peschereccio mazarese "Valeria prima", sequestrato ieri mattina dalle autorità libiche a 35 miglia dalla costa africana e portato nel porto di Tripoli, comunicando con altri comandanti di motopesca che si trovano nel canale di Sicilia. Secondo la ricostruzione fatta da Pietro Gunnella, comandante del motopesca mazarese "Giovanni Vincenzo", che si trova a 20 miglia a Sud-est di Lamepdusa, stamattina i sei uomini dell'equipaggio del "Valeria Prima" sono stati riportati a bordo e coś Asaro è riuscito a raggiungere la radio e ha raccontare cị che avrebbe subito con il suo equipaggio.Gunnella ha parlato con l'ANSA attraverso un "ponte" stabilito dalla stazione costiera Palermo-radio attraverso la frequenza 33.40 Khz. Stamattina molti comandanti di pescherecci che si trovano nel canale di Sicilia hanno captato le dichiarazioni dell'armatore del "Valeria prima". Gunnella dice: "Il comandante Asaro ha lanciato un angosciato e accorato appello descrivendo le disumane condizioni di trattamento. I suoi uomini sono stati minacciati con coltelli, colpiti con un martello, hanno subito violenze fisiche e psichiche, l'Italia intervenga subito".