come ti vorrei

UN DUBBIO


Il premier: «Comprate Enel e Eni»Caro Walter,sono giorni che ho un tarlo nella testa, sai quelle frasi che tornano e ritornano,c’è qualcosa che non va e non sai cos’è, ma c’è.Pochi giorni fa in pieno caos dell’economia mondialeil buon Berlusconi ha consigliato a tutti gli italiani l’acquistodi azioni Enel (energia elettrica) e Eni (petrolio, gas). Sappiamo tutti che l’asfaltato è incontinente, capita che “per fare il ganascia” si lasci sfuggire cose che, per la sua politica, per lui e per i suoi amici, sarebbe meglio tacesse. Non so perché, ma quel consiglio mi pareva rivelare qualcosa di negativo per noi cittadini. Ho finalmente focalizzato il punto dolente: l’energia è un bene primario, se il costo della stessa, si lascia libero, la spinta della richiesta, essendo un bene indispensabile, sarà costante, ergo l’energia costerà sempre di più, le aziende, poche ed unite, che la gestiscono potranno aumentarne i listini e, certo, le azioni saliranno di valore. Sì, lo so che Eni ed Enel sono presenti e bene anche sui mercati internazionali e so anche che hanno un discreto settore nella ricerca, ma questo non mi tranquillizza. Ora che tutti voi politici state parlando dell’indispensabilità di porre regole e tetti alla finanza, ergo ai suoi utili, Walter, chiedi che anche per il settore energetico siano posti tetti e ferree regole, sarebbe inutile aumentare gli stipendi e abbassare le tasse se nel contempo aumentano le bollette.  Non farti dire che il mercato si autoregolamenta e che la concorrenza, da poco inaugurata, farà abbassare il costo di gas ed elettricità, sappiamo che non è vero, basta guardare i prezzi della benzina.