Caro Walter, spesso ho la sensazione di comunicare in bilico sulle parole.Capita che le parole abbiano, per chi le ascolta o le legge, una forza evocativa autonoma e così ci sfuggono prendendo una loro strada e rifiutandosi di piegarsi al nostro fine. E’ allora che comunicare diventa difficile.Nel basket esiste il “time out” , ferma il tempo, proponilo anche in politica, nel mio piccolissimolo propongo per questo blog.Sarebbe molto utile, perché se stiamo tutti conversando è evidente che è nostro piacere,desiderio e/o necessità farlo. Per il blog è un piacere,per la politica una necessità.