Sarà che domenica prossima cade il giorno della Festa delle Donne, ma, tra le tante carte che mi capitano tra le mani, oggi, una mi ha colpito: “Le donne italiane votano a destra, ma vogliono un uomo di sinistra.” E’ una seria indagine statistica che evidenzia come a 4 domande mirate la maggioranza delle interpellate (campione assolutamente trasversale) ha dato risposte tali da tratteggiare, inconfutabilmente, un uomo di tendenze politiche “di sinistra” quale oggetto del proprio desiderio. Mi sono divertita a leggere le domande, eccole: 1) Nel rapporto preferisci che l’uomo giunga a te già al massimo della sua potenza o preferisci che aumenti durante la partecipazione? Un 20% ha optato per la prima ipotesi, ma forse non aveva capito la domanda. Un 8% ha risposto di non sapere, credo siano le vergini. La maggioranza era per l’aumento in partecipazione che da un lato ci dà la misura della nostra femminilità e dall’altro ci sincronizza sui tempi. 2) Nel rapporto preferisci che l’uomo consideri il sesso proprietà privata o un bene da dividere? Uno scarso 6% ha optato per la prima ipotesi e ben il 29% ha dichiarato di non sapere, forse perplesse all’idea di ritrovarsi tra le mani un fallo privo di proprietario. La maggioranza era per il bene da dividere, altrimenti perché farlo in due. 3) Nel rapporto preferisci che l’uomo sia disponibile a nuove strade o conservatore? La preferenza per i conservatori è bassissima, vincono a mani basse (si fa per dire) i progressisti. 4) Nel rapporto preferisci che l’uomo goda lui solo o preferisci condividere il piacere? Questa domanda l’hanno capita tutte, o quasi, il 96% vuole condividere. La conclusione è evidente: le donne desiderano un uomo che apprezzi l’aumento in partecipazione, che sia per la divisione dei beni, progressista e…comunista. Stranezze statistiche.