come ti vorrei

CRETINO FOSFORESCENTE


 Personalmente sono convinta che, in Italia, non sia la destra ad aver vinto, ma la sinistra ad essersi suicidata. Sono cose che succedono in politica, ne sono molto dispiaciuta, ma sono certa che il popolo della sinistra troverà l’aggregazione necessaria per far sentire nuovamente la sua voce e non sarà dalle critiche, ma dalle proposte che questa voce riprenderà forza.Detto questo, non temo una deriva dittatoriale, non vedo la democrazia in pericolo, ma, come dicono a Napoli, penso solo che “ ha dà passà a nuttata”.E’ con questo spirito che ho seguito il Congresso Fondativo del PDL. L’intuizione di Silvio Berlusconi. E mentre lo guardavo e lo ascoltavo mi chiedevo, per l’ennesima volta, chi fosse quell’uomo che, da Primo Ministro, guida oggi l’Italia.I suoi limiti umani sono a tutti evidenti: tacchi, tinte, lifting, maschilismo da osteria, gusto della battuta da caserma, millanterie da “bauscia” , ma anche le sue doti sono lapalissiane: capacità di comando, abile uso dei media, funambolica dote di galleggiamento, geniale manipolazione delle regole vigenti, artistico utilizzo delle doti altrui.Poi improvvisa la folgorazione: un CRETINO FOSFORESCENTE.Ecco a quale categoria umana appartiene il nostro Silvio: i cretini - fosforescenti. La definizione è di Gabriele D’Annunzio, un genio-incasinato che la creò per definire Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo che con il suo Manifesto, di cui cade quest’anno il centenario, segnò un secolo.Marinetti anelava essere un artista, ma non lo era, da qui il “cretino” dannunziano, in compenso per sua natura e sue doti di intuizione e comunicazione, fu in grado di rendersi evidente, stimolando l’attenzione, esagerando, cavalcando ogni vento, da  qui “fosforescente”. Non sono giunta ad alcuna soluzione, ne personale, ne generale, non sono meno triste per la mia sinistra ancora divisa tra nostalgici impolverati e boy scout improponibili, ma non posso non sorridere all’idea del “CRETINO FOSFORESCENTE”. Di questi tempi basta poco per regalarmi un sorriso.