Ho un cassetto nella testa che si apre da solo e quando piace a lui, senza darmi avviso, senza farmi accorgere che si parla di onirico, di ricordo, non di reale. Dentro ci sono le cose che ho sognato, una piuma rosa del carnevale di colchester, vari biglietti della metro e la mia pettinatura di qualche anno fa, quaderni, telefoni. C'è un ruscello di quasimontagna che mi faceva ricordare di un giorno, ed un paio di magliette disegnate in tre posti diversi. Mentre mi parlano la testa fa click ripenso a quel torrente di collina a quelli mandati al diavolo a quanto sono felice e quanto potrei esserlo, o quanto sia andato a puttane tutto quanto, in questi casi una metà del cervello si ribella e l'altra va in vacanza, e non vi dico che gioia.
Post N° 1811
Ho un cassetto nella testa che si apre da solo e quando piace a lui, senza darmi avviso, senza farmi accorgere che si parla di onirico, di ricordo, non di reale. Dentro ci sono le cose che ho sognato, una piuma rosa del carnevale di colchester, vari biglietti della metro e la mia pettinatura di qualche anno fa, quaderni, telefoni. C'è un ruscello di quasimontagna che mi faceva ricordare di un giorno, ed un paio di magliette disegnate in tre posti diversi. Mentre mi parlano la testa fa click ripenso a quel torrente di collina a quelli mandati al diavolo a quanto sono felice e quanto potrei esserlo, o quanto sia andato a puttane tutto quanto, in questi casi una metà del cervello si ribella e l'altra va in vacanza, e non vi dico che gioia.