Quando ci si innamora, siamo proprio noi a scegliere???Oppure e' il nostro io che ci porta a selezionare la persona che ci fa subconsciamente riviverere un periodo in cui ci sentivamo sicure se pur nel dolore???La nostra formazione di vita avviene nei primi 5 anni di esistenza, gli anni successivi sono di consolidamento in preparazione ad affrontare il mondo esterno.Nel corso dei miei colloqui con varie persone, anche quelle che non credono nella psicologia o psicoanalisi, e' emerso che molti (se non tutti) riflettono nel loro comportamento attuale le esperienze di vita fatte a conseguenza di atteggiamenti acquisiti in difesa di avvenimenti durante la loro infanzia.Il senso di solitudine, di colpa, di voler eccellere, di essere al centro dell'attenzione, di soddisfazione nell' "imbrogliare" per ottenere quello che si desidera, nella paura di perdere, nella paura di rimanere soli, nel credere di poter farsi valere e amare a tutti i costi, nel sentirsi rifiutati etc etc, sono la conseguenza di emozioni provate durante la nostra formazione e alle quali abbiamo fatto fronte in una certa maniera che ancora adesso e' difficile da scrollare.Uscire dalla routine emotiva e' difficile e penoso ma chi ci riesce, senza abbandonare i propri principi, puo' continuare serenamente e farsi un motivo di vita ove si sente piu' a suo agio senza calpestare nessuno.Chi sceglie di rimanere nella routine emotiva non fa altro che distruggere se stesso e chi lo/la circonda e, pur rendendosi conto, innalza una barriera o di aggressivita' o di indifferenza che li portera' ad essere soli e abbandonati proprio da chi li ha amati intensamente.Il coraggio non sta sempre nel combattere "i mulini a vento", ma soprattutto ad accettare i nostri errori (se essi si possono chiamare tali quando fatti inconsciamente) e apportare al nostro comportamento quei cambiamenti consoni non solo a noi ma anche a chi ha capito quanto valiamo e quanto possiamo dare.
Scelte Sbagliate
Quando ci si innamora, siamo proprio noi a scegliere???Oppure e' il nostro io che ci porta a selezionare la persona che ci fa subconsciamente riviverere un periodo in cui ci sentivamo sicure se pur nel dolore???La nostra formazione di vita avviene nei primi 5 anni di esistenza, gli anni successivi sono di consolidamento in preparazione ad affrontare il mondo esterno.Nel corso dei miei colloqui con varie persone, anche quelle che non credono nella psicologia o psicoanalisi, e' emerso che molti (se non tutti) riflettono nel loro comportamento attuale le esperienze di vita fatte a conseguenza di atteggiamenti acquisiti in difesa di avvenimenti durante la loro infanzia.Il senso di solitudine, di colpa, di voler eccellere, di essere al centro dell'attenzione, di soddisfazione nell' "imbrogliare" per ottenere quello che si desidera, nella paura di perdere, nella paura di rimanere soli, nel credere di poter farsi valere e amare a tutti i costi, nel sentirsi rifiutati etc etc, sono la conseguenza di emozioni provate durante la nostra formazione e alle quali abbiamo fatto fronte in una certa maniera che ancora adesso e' difficile da scrollare.Uscire dalla routine emotiva e' difficile e penoso ma chi ci riesce, senza abbandonare i propri principi, puo' continuare serenamente e farsi un motivo di vita ove si sente piu' a suo agio senza calpestare nessuno.Chi sceglie di rimanere nella routine emotiva non fa altro che distruggere se stesso e chi lo/la circonda e, pur rendendosi conto, innalza una barriera o di aggressivita' o di indifferenza che li portera' ad essere soli e abbandonati proprio da chi li ha amati intensamente.Il coraggio non sta sempre nel combattere "i mulini a vento", ma soprattutto ad accettare i nostri errori (se essi si possono chiamare tali quando fatti inconsciamente) e apportare al nostro comportamento quei cambiamenti consoni non solo a noi ma anche a chi ha capito quanto valiamo e quanto possiamo dare.