Creato da laa_nota il 15/11/2008

ARTE_DONNA

Arte_donna

 

 

.....LUI

Post n°11 pubblicato il 04 Aprile 2011 da laa_nota

Mi alzo, ti prendo per mano e mi avvio con passo deciso in bagno.Mi
segui. In silenzio. Chiudi la porta dietro di noi. L'aria nel bagno è più
fresca, e gradevole.
Sei rimasto in silenzio da quando ci siamo alzati dal divano. Ho preso
l'accappatoio e un asciugamano in spugna. Tu mi hai imitato. 
Mi sfilo il top, mi aiuti a togliere i pantaloni. Ci dimentichiamo entrambi
che era meglio togliere le scarpe prima. Mi ritrovo seduta per terra con i
pantaloni  arrotolati ai polpacci, con le tue mani che mi sfilano le
scarpe senza slacciarle. Ti incammini verso la doccia. Ti dico di aspettare, ho
ancora le mutandine. Non mi lasci la mano, me le sfilo con una sola.
Entriamo nella doccia. Apri l'acqua e la regoli sul caldo. Mi spingi

 contro le piastrelle. Il freddo improvviso mi procura brividi sulla schiena.
E non solo per quello sono percorsa da brividi.  Sento le tue mani che mi
bloccano dolcemente. Che mi levano l'elastico. I miei capelli ricadono
sulle spalle. Una tua gamba si insinua tra le mie e mentre le tue labbra rapiscono
le mie sento la tua coscia che struscia sul mio inguine. Le tue labbra…

mentre con le mani mi stringi le guance.

Le mie braccia sono abbandonate lungo i miei fianchi. Sento le tue che piano
piano scendono lungo le mie braccia. Mi stringi le mani e le posi sui tuoi
fianchi. Le tue risalgono sul mio corpo. Le mie mani iniziano ad accarezzarti la schiena.

Salgono fino alle tue spalle per ridiscendere giù giù.

Ti sento  e sento le tue labbra stringersi sulle mie.
Le mie mani ti avvolgono . Mi stacco dalle piastrelle.
Sono eccitata. E te lo dico.Ti stacchi da me. Ti lascio andare. Ti mettI con la schiena

contro il muro irrorato dalla doccia e mi abbracci da dietro. Ti sento.

La tua bocca che bacia il mio collo. Le tue mani sono ora sul mio ventre.

Con l'altra mano mi stai invitando a divaricare le gambe
mentre con le labbra cerchi di nuovo le mie.
Mi sussurri in orecchio "ti desidero".
Ti prendo la mano, intreccio le mie dita con le tue e mi lascio
accarezzare ti chini, mi baci la schiena, mi baci i glutei. Con la mano libera divarichi
i miei glutei e lasci che la lingua affonda fino a sfiorare la pelle
delicata. D'un tratto non ti sento più su di me. Ti inginocchi davanti a me.

Non riesco a fare altro che accarezzarti la testa, i capelli bagnati. Mi sento eccitata. Molto.
Tu ti stai accarezzando l'inguine. Vorrei farlo io. Ma non hai intenzione
di lasciarmi andare. Adesso sento la tua lingua che sprofonda nel mio corpo.
Ti sento premere con il viso, mentre con la mano mi accarezzi le gambe. Mi
scappa la pipì, ma non voglio andare via! No, mi scappa proprio. Te lo dico.
Tu ti alzi, mi accuccio e tu ti metti alle mie spalle, in piedi.
Mi prendi e mi premi contro le tue gambe. La mia nuca contro il
tuo inguine. Sento dai movimenti che continui ad accarezzarti da solo. I
nostri piedi sono circondati da acqua e pipì.
Mi passo una mano tra le cosce per darmi una lavata. Sento che sono
bagnata, la pelle appiccicaticcia. Mi giro restando accucciata. Tu mi spingi contro
la parete e ti lasci scivolare lungo il muro, accucciandoti .
Mi baci, mi accarezzi il seno.
E mentre sento l'odore pungente….. mi baci.
 

 

 
 
 

SABATO SERA…….

Post n°9 pubblicato il 28 Marzo 2011 da laa_nota

Sono stanca.Ho bevuto.Ho bisogno di muovermi e svuotarmi.
Apro la portiera e scendo dall'auto.Tu mi fissi,attraverso lo sportello aperto,anche adesso che vago per qualche passo sentendo il selciato fine,un terriccio denso di sabbia sotto i tacchi.
Penso ad un gesto,piu semplice per un uomo che per me.Mi accoscio ad un metro dal suo sguardo che esce dall'auto per seguire me,i miei movimenti di questo istante.
Sollevo un poco la gonna,sposto con due dita il bordo delle mutandine e finalmente mi libero di questa sensazione sgradevole che mi pressa la vescica e mi riempie di malumore.Spargo la mia pipi sul terreno gia umido,I tuoi occhi sono ancora fissi su di me,l'espressione immobile del tuo viso è quella che mi dice quanto sei eccitata,forse per me sola cosi come sono ,credo piu per quello che vedi e senti di me,mentre ti regalo uno dei miei gesti piu intimi e segreti.
Mi sollevo che ancora non ho finito di piscare,dritta difronte hai tuoi occhi,mentre un rivolo caldo e odoroso mi scende ancora tra le gambe.Tu scalpiti,scendi dalla macchina,ti avvicini.Hai voglia e fretta di…...Ti inginocchi ai miei piedi e accosti il tuoi viso al mio pube velato da una striscia di pizzo.Annusi il breve spazio tra il mio sesso e la tua bocca,senti l'odore intenso,il profumo piu dolce della mia eccitazione.Mi baci.Le tue labbra scolpite sotto una lieve traccia di rossetto.
Nel mio abbandono,sono la tua preda,il tuo pasto.
Risaliamo in macchina,i fari dell'auto si spengono.Sei vestita di blu,impeccabile,con la camicia bianca e una collana di perle che si appoggia sui seni.
Metto in moto,come se dovessi portarti da qualche parte,poi spengo.Vorrei parlare,ma non so che dire.Potrei chiederti cosa desideri,cosa vorresti fare,cosa ti piacerebbe che io facessi per te.Il tuo corpo comincia a chiedermi qualcosa.Pero taci. E pensi. E mi guardi.
Credo che ti basti solo questo per godere,solo guardarmi………..

Non credo.
 

 

 
 
 

........

Post n°8 pubblicato il 23 Marzo 2011 da laa_nota

Squilla il telefono.

Un invito a cena casa sua.
"Aiutami ad organizzare il party vieni con me a scegliere i dischi, ti
aspetto a cena da me..."
Ok, pensavo:devo fare la brava.
La guardavo di fronte a me,mangiavo.Accavallava le gambe.Le divaricava.Le
stendeva.Le incrociava.
Si toccava i capelli.Mi leccavo le labbra. Si leccava le dita sporche di
mousse .Bevevo.
La guardavo. Me la godevo con gli occhi. Calda, bollente.
La musica la sento nel cervello io e lei di fronte la consolle.
In mano un bicchiere,in testa le cuffie, nel cervello la musica e sotto i
vestiti un calore insopportabile.
Balliamo, agitandoci vicine. Cambiando un disco dopo l´altro. Guardandoci
negli occhi di sfuggita, tra un tiro e l´altro di maria.

Tra un sì e un no, sulla scelta dei dischi.
Ma io la sentivo la sua presenza i nostri corpi vibravano anche senza la
potenza della musica.
Girava, girava camminava piccoli passi alle mie spalle e io continuando a
guardare e cambiare dischi rimanevo faccia al muro.
Ma ero così tranquilla, sicura di me. Sapevo perfettamente.
Mentre il suo corpo rimaneva alle mie spalle.La sentivo
muoversi,sentivo strusciare i suoi seni sulle mie scapole.
Nude ormai.Sentivo le mani lungo i fianchi fin sotto le ascelle.
Sentivo scorrere una calda lingua lungo tutte le vertebre. Dal fondo della
schiena fino alla nuca.
Scorre velocissima lungo la mia schiena inarcata e il suo leccarmi fino
alla nuca fino a mordermi il collo e infilarmi la lingua
nell´orecchio. Rabbrividivo e sentivo quel odore di saliva sulla mia
pelle, la mia pelle che scivolava sul suo seno.
Ma Dio se mi piaceva.
Lasciavo andare la testa indietro fino a prendere la sua lingua nella
mia gola
La musica forte nelle nostre cuffie. I battiti del cuore sempre più veloci.
La sua lingua nella mia bocca.Le sue mani dirette lì. In mezzo alle mie gambe
socchiuse. Di colpo aperte. Pensavo volesse strapparmela, pensavo volesse
averla solo per lei.
Mi massaggiava con forza.
Respiravo. Respiravo quell´odore di sesso.
Avevo una voglia incontenibile di lei. Di poterla sentire. Di poter
sfogare quel desiderio. Di amarla.
Non volevo voltarmi. Volevo toccarla,
Volevo sentire il suo respiro, veloce,
profondo,desideroso,dentro l´orecchio.
Le mie mani di colpo contro la parete, oltre la
consolle, mi dava un appiglio.
Le cuffie si staccano e la musica parte fortissima nelle casse.
Credevo di amarla. Cademmo in terra.
”Non ti chiedo se posso, io lo voglio. Guardami negli occhi!" Gli ordinai
di farlo.. Sentivo i battiti della musica nello stomaco.


 
 
 

.

Post n°7 pubblicato il 07 Febbraio 2011 da laa_nota

L'odore della pioggia, dell'umido, odori della città: il pane di una panetteria, lo zolfo sui marciapiedi, la merda di un cane,la cartoleria, l'odore di carta intonsa, di libri nuovi, di sudore stantio del cartolaio. E poi l'odore della povertà, l'odore dei finti ricchi, l'odore dei platani sofferenti. L'odore di casa, di bistecca impanata,di lenzuola pulite. L'odore dell'estate, dell'erba appena tagliata, del fieno che secca, l'odore del mare, il puzzo di pesce morto, la crema solare e il doposole. L'odore dei suoi capelli, il suo alito, l'odore dell'eccitazione delle sue cosce in fiamme, la sua pelle, i corpi sudati, l'orgasmo, umori. E il giorno dopo il profumo della pelle di lei addosso: che ti riportano là, ... l'odore dell'amore, odore che non sai descrivere ma che riconosci tra le sue braccia, e che ti ritrovi a sognare ancora, e ancora, e ancora.
L'occhio ci può tradire, ci può forviare, ci può far vedere solo cose che vogliamo vedere
.

 
 
 

Per il bene…………..di chi????

Post n°6 pubblicato il 04 Febbraio 2011 da laa_nota

Mi opprime da troppo tempo, mi penetra sempre più a fondo nella carne. La noia di questa presenza, sempre uguale, silenziosa, appiccicosa come l’unto di una friggitoria, ha riempito, invadendo, le mie giornate, scandendo le ore nell’assenza di discorsi e contenuti invadendole invasivamente. Un abbraccio, forse troppo stretto, che ha sempre posto fine ad ogni lite e ha creato un paio di mani immaginarie, paffute e morbide, sempre più strette al mio collo, degenerate in asfissia. Da queste spire sono giunta al ribrezzo dell’abitudine e di quella mollezza così rassicurante. Un giorno ho pensato di poter vivere senza

 
 
 
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