Sono d'accordo che si tratta di "culture" differenti e che chi uccide un pollo non si può permettere di giudicare chi uccide un cane. In questo sono perfettamente d'accordo con Te.
Ma ritengo che in nome della tolleranza non si possa accettare acriticamente culture barbare, come quelle di tutti gli onnivori viventi sulla Terra, siano essi coreani, italiani, musulmani. Uccidere altre creature senzienti per un bisogno che puoi soddisfare anche con i legumi o addirittura anche con un bel piatto di pasta non è "una scelta", è un assassinio.
La scelta termina dove inizia la vita di un altro, poiché il fatto che abbia penne o pelliccia non può giustificare un ns. diritto ad ucciderlo e a farne quello che vogliamo. La coscienza degli uomini evoluti non lo potrà mai permettere...