(Il medico nella citazione spiegava che la vivisezione è inutile. Per risolvere i problemi basterebbe smettere di mangiare carne, in quanto tutti i motivi x i quali ora noi facciamo vivisezione è perchè ci intestardiamo a mangiare un cibo che a noi fa male, quale quello costituito dalle carcasse di animali morti in via di putrefazione.... ORA TORNO IN MISSIONE A CERCARE QUELLA CITAZIONE!!)Galline e polliPolli da carne... ad ogni pollo è destinato uno spazio di 20x30 centimetri. In soli 38giorni gli animali devono raggiungere il peso ottimale per la vendita. La loro alimentazione L'accumulo degli escrementi per così tanti giorni determina una massiccia produzione di ammoniaca che infiamma le vie respiratorie. Il ritmo giorno/notte è inoltre completamente alterato in quanto gli animali vivono sempre in una mezza penombra così da poter mangiare in maniera continuativa. Altra violenza è l'utilizzo di medicinali utili per sopportare lo stress e per affrontare le parassitosi che in tale sovraffollamento sarebberoinevitabili e letali.è perciò molto spinta producendo spesso problemi alle ossa che in 38 giorni non riescono a crescere quanto necessario per sorreggere il peso che i volatili hanno raggiunto. Gli animali non possono coricarsi perché verrebbero investiti dal movimento del resto del gruppo (si parla di migliaia di animali in un unico capannone). La lettiera su cui stanno non viene mai cambiata, se non dopo l'allontanamento dell'intero gruppo al termine dei 38 giorni.Galline OvaioleSono rinchiuse in gabbie di rete di superficie uguale a 450 centimetri quadrati per animale, equivalente ad un rettangolo di 22 cm per 22,5 cm cioè inferiore ad un normale foglio A4 e studiate per ospitare 3-4 galline. In queste gabbie non riescono ad aprire neanche le ali, non possono camminare e sono quindi obbligate ad una sola posizione, in fila lungo la mangiatoia. La rete che fa da pavimento è necessaria per far cadere le feci, ma ferisce inevitabilmente le zampe. Di solito le gabbie sono sovrapposte fino a 4-5 piani. Lo stress per gli animali è inevitabile, ed è tanto elevato che li porta ad una continua irritazione che spesso sfocia in atteggiamenti aggressivi con gli altri animali. Per questo motivo si taglia loro il becco quando sono ancora dei pulcini. Il taglio del becco lascia scoperti terminali nervosi che provocano ininterrotto dolore durante tutta la loro breve vita. Le condizioni di allevamento di polli e galline è quindi inevitabilmente innaturale e porta ad una continua sofferenza dovuta al mancato soddisfacimento dei propri bisogni etologici e fisici. Basti pensare che in natura vivevano abitualmente in gruppi di 4-5 femmine ed un gallo liberi di razzolare girovagando alla ricerca di cibo e dormendo sugli alberi. 40 milioni di galline con la produzione di 12 miliardi di uova. La vita in gabbia dura 2 anni (termine oltre il quale le galline vengono avviate al macello).
SIMO, C'E' ANCHE QUESTO PEZZO TROVATO SUL SITO DI OLTRELASPECIE... Stavo cercando la citazione sulla vivisezione
(Il medico nella citazione spiegava che la vivisezione è inutile. Per risolvere i problemi basterebbe smettere di mangiare carne, in quanto tutti i motivi x i quali ora noi facciamo vivisezione è perchè ci intestardiamo a mangiare un cibo che a noi fa male, quale quello costituito dalle carcasse di animali morti in via di putrefazione.... ORA TORNO IN MISSIONE A CERCARE QUELLA CITAZIONE!!)Galline e polliPolli da carne... ad ogni pollo è destinato uno spazio di 20x30 centimetri. In soli 38giorni gli animali devono raggiungere il peso ottimale per la vendita. La loro alimentazione L'accumulo degli escrementi per così tanti giorni determina una massiccia produzione di ammoniaca che infiamma le vie respiratorie. Il ritmo giorno/notte è inoltre completamente alterato in quanto gli animali vivono sempre in una mezza penombra così da poter mangiare in maniera continuativa. Altra violenza è l'utilizzo di medicinali utili per sopportare lo stress e per affrontare le parassitosi che in tale sovraffollamento sarebberoinevitabili e letali.è perciò molto spinta producendo spesso problemi alle ossa che in 38 giorni non riescono a crescere quanto necessario per sorreggere il peso che i volatili hanno raggiunto. Gli animali non possono coricarsi perché verrebbero investiti dal movimento del resto del gruppo (si parla di migliaia di animali in un unico capannone). La lettiera su cui stanno non viene mai cambiata, se non dopo l'allontanamento dell'intero gruppo al termine dei 38 giorni.Galline OvaioleSono rinchiuse in gabbie di rete di superficie uguale a 450 centimetri quadrati per animale, equivalente ad un rettangolo di 22 cm per 22,5 cm cioè inferiore ad un normale foglio A4 e studiate per ospitare 3-4 galline. In queste gabbie non riescono ad aprire neanche le ali, non possono camminare e sono quindi obbligate ad una sola posizione, in fila lungo la mangiatoia. La rete che fa da pavimento è necessaria per far cadere le feci, ma ferisce inevitabilmente le zampe. Di solito le gabbie sono sovrapposte fino a 4-5 piani. Lo stress per gli animali è inevitabile, ed è tanto elevato che li porta ad una continua irritazione che spesso sfocia in atteggiamenti aggressivi con gli altri animali. Per questo motivo si taglia loro il becco quando sono ancora dei pulcini. Il taglio del becco lascia scoperti terminali nervosi che provocano ininterrotto dolore durante tutta la loro breve vita. Le condizioni di allevamento di polli e galline è quindi inevitabilmente innaturale e porta ad una continua sofferenza dovuta al mancato soddisfacimento dei propri bisogni etologici e fisici. Basti pensare che in natura vivevano abitualmente in gruppi di 4-5 femmine ed un gallo liberi di razzolare girovagando alla ricerca di cibo e dormendo sugli alberi. 40 milioni di galline con la produzione di 12 miliardi di uova. La vita in gabbia dura 2 anni (termine oltre il quale le galline vengono avviate al macello).