Sono triste e demotivata e delusa, sul piano lavorativo e politico: entrambi perchè l'azienda per cui lavoro è una perfetta miniatura del nostro paese, con i suoi moltissimi enormi difetti, che la porteranno ad un fallimento sicuro, o a svendersi.Ho un lavoro e non so ancora per quanto, e quanto sarà lo stipendio dopo l'ennesimo taglio per pagare sbagli altrui, e se lavorero' ancora vicino a casa o se mi trasferiranno. Sembra un cazzata, ma per me 30 km andare e altrettanti tornare sono circa 10 euro di benzina al giorno. Troppi. E nel frattempo non si riesce nemmeno a risparmiare per i tempi foschi del futuro, o per pagare la fattura del dentista del mese prossimo.Sono triste e delusa perchè ho sempre lavorato, mi sono sempre impegnata, ho fatto tutti i sacrifici che mi sono stati richiesti, e sono qui, appesa, a pagare sbagli altrui e a non poter programmare un futuro come sarebbe normale. E non è che pretenderei tanto eh?? sono una tipa mediocre, che si accontenterebbe di un bicamere con un micro giardino per il cane, la possibilità eventualmente di avere un figlio e di provvedere a lui (anche se non lo voglio non c'entra....di principio vorrei poter scegliere), una vacanza all'anno, cambiare lavoro se qui si andasse a rotoli, o se volessi trovare nuovi stimoli. e riuscire a mantenermi con esso.Vita normale insomma.E invece niente, come dal piu' banale talk show pomeridiano sulla generazione perduta. Sfigata, oserei correggere. Alla faccia di chi dice che non ci sono piu' i giovani di una volta, che non si vogliono fare piu' sacrifici. Che poi sarà anche vero, ma sono proprio i giovani di una volta ci hanno lasciato in eredità questo paese, in queste condizioni.In tutto questo c'e' anche chi dice che sono fortunata, perchè c'e' chi sta peggio. Certo, ci sarà sempre chi starà peggio di noi. Un ricercatore precario che prende 500 euro al mese sta peggio di me. E in fondo un bambino che vive nelle fogne della romania sta peggio di un ricercatore precario italiano, e un bambino soldato del darfur sta peggio del bambino romeno. Ma allora per questo dobbiamo tutti vivere in capanne di paglia e sterco??Dobbiamo continuare questo svendersi al ribasso, perchè tanto "c'è chi sta peggio" e tanto "le cose non cambieranno mai??" e in piu' "il mondo è dei furbi??"Io non ci sto.E poi, non esistono piu' le mezze stagioni.
Si stava meglio quando si stava peggio
Sono triste e demotivata e delusa, sul piano lavorativo e politico: entrambi perchè l'azienda per cui lavoro è una perfetta miniatura del nostro paese, con i suoi moltissimi enormi difetti, che la porteranno ad un fallimento sicuro, o a svendersi.Ho un lavoro e non so ancora per quanto, e quanto sarà lo stipendio dopo l'ennesimo taglio per pagare sbagli altrui, e se lavorero' ancora vicino a casa o se mi trasferiranno. Sembra un cazzata, ma per me 30 km andare e altrettanti tornare sono circa 10 euro di benzina al giorno. Troppi. E nel frattempo non si riesce nemmeno a risparmiare per i tempi foschi del futuro, o per pagare la fattura del dentista del mese prossimo.Sono triste e delusa perchè ho sempre lavorato, mi sono sempre impegnata, ho fatto tutti i sacrifici che mi sono stati richiesti, e sono qui, appesa, a pagare sbagli altrui e a non poter programmare un futuro come sarebbe normale. E non è che pretenderei tanto eh?? sono una tipa mediocre, che si accontenterebbe di un bicamere con un micro giardino per il cane, la possibilità eventualmente di avere un figlio e di provvedere a lui (anche se non lo voglio non c'entra....di principio vorrei poter scegliere), una vacanza all'anno, cambiare lavoro se qui si andasse a rotoli, o se volessi trovare nuovi stimoli. e riuscire a mantenermi con esso.Vita normale insomma.E invece niente, come dal piu' banale talk show pomeridiano sulla generazione perduta. Sfigata, oserei correggere. Alla faccia di chi dice che non ci sono piu' i giovani di una volta, che non si vogliono fare piu' sacrifici. Che poi sarà anche vero, ma sono proprio i giovani di una volta ci hanno lasciato in eredità questo paese, in queste condizioni.In tutto questo c'e' anche chi dice che sono fortunata, perchè c'e' chi sta peggio. Certo, ci sarà sempre chi starà peggio di noi. Un ricercatore precario che prende 500 euro al mese sta peggio di me. E in fondo un bambino che vive nelle fogne della romania sta peggio di un ricercatore precario italiano, e un bambino soldato del darfur sta peggio del bambino romeno. Ma allora per questo dobbiamo tutti vivere in capanne di paglia e sterco??Dobbiamo continuare questo svendersi al ribasso, perchè tanto "c'è chi sta peggio" e tanto "le cose non cambieranno mai??" e in piu' "il mondo è dei furbi??"Io non ci sto.E poi, non esistono piu' le mezze stagioni.