Stamattina si chiaccherava con un collega del piu' e del meno, ma soprattutto della nostra condizione lavorativo-economica attuale, e lui ha pronunciato la frase "dio se avessi 10 anni di meno!!" (siamo coetanei).Ho pensato quindi al 02.01.2003. Il 2003 è stato davvero uno degli anni piu' belli della mia vita. Talmente bello e leggero che al futuro, quell'anno lì, proprio non ci pensavo. E dire che sarebbe davvero bastato cosi' poco!! Avevo 22 anni e il mondo in mano: un lavoro che mi piaceva, un fidanzato che adoravo (anche se forse un po' meno dell'anno prima), 2 risparmi da parte, amiche e interessi, l'estate piu' calda del secolo...che volere di piu' per rischiare??. Poi verso la fine dell'anno è cambiato tutto, anche se non completamente in peggio. Anche il 2004 è stato un bell'anno, molto ricco e divertente.L'anno horribilis è stato il 2005, non tanto per quello che è successo in sè, ma per come mi sono comportata. in sintesi: perdita di tempo, mancanza di aspirazioni...ho giocato sul sicuro (quello che almeno credevo fosse sicuro), che poi si è rivelata come spesso è la scelta peggiore. Se non fosse arrivata verso Natale la decisione di andare a vivere da sola sarebbe stato un anno perso. Completamente.Mi sembra inconcepibile ora, con il senno di poi, di essere rimasta li', immobile a seguire gli eventi come venivano. Le cose che non andavano le vedevo....eccome se le vedevo!! eppure stavo ferma adagiandomi sul poco che avevo, senza il barlume di idea che un giorno non troppo lontano non mi sarebbe piu' bastato, che forse c'era di piu'.Da qui vorrei ripartire per il 2013, per non guardarmi indietro nel 2018 e contare quanto tempo e quanti treni ho perso.E per non pensare che dopotutto, se cosi' doveva andare, potevo almeno vestirmi meglio.
Guardando indietro
Stamattina si chiaccherava con un collega del piu' e del meno, ma soprattutto della nostra condizione lavorativo-economica attuale, e lui ha pronunciato la frase "dio se avessi 10 anni di meno!!" (siamo coetanei).Ho pensato quindi al 02.01.2003. Il 2003 è stato davvero uno degli anni piu' belli della mia vita. Talmente bello e leggero che al futuro, quell'anno lì, proprio non ci pensavo. E dire che sarebbe davvero bastato cosi' poco!! Avevo 22 anni e il mondo in mano: un lavoro che mi piaceva, un fidanzato che adoravo (anche se forse un po' meno dell'anno prima), 2 risparmi da parte, amiche e interessi, l'estate piu' calda del secolo...che volere di piu' per rischiare??. Poi verso la fine dell'anno è cambiato tutto, anche se non completamente in peggio. Anche il 2004 è stato un bell'anno, molto ricco e divertente.L'anno horribilis è stato il 2005, non tanto per quello che è successo in sè, ma per come mi sono comportata. in sintesi: perdita di tempo, mancanza di aspirazioni...ho giocato sul sicuro (quello che almeno credevo fosse sicuro), che poi si è rivelata come spesso è la scelta peggiore. Se non fosse arrivata verso Natale la decisione di andare a vivere da sola sarebbe stato un anno perso. Completamente.Mi sembra inconcepibile ora, con il senno di poi, di essere rimasta li', immobile a seguire gli eventi come venivano. Le cose che non andavano le vedevo....eccome se le vedevo!! eppure stavo ferma adagiandomi sul poco che avevo, senza il barlume di idea che un giorno non troppo lontano non mi sarebbe piu' bastato, che forse c'era di piu'.Da qui vorrei ripartire per il 2013, per non guardarmi indietro nel 2018 e contare quanto tempo e quanti treni ho perso.E per non pensare che dopotutto, se cosi' doveva andare, potevo almeno vestirmi meglio.