Creato da Io_piccolo_infinito il 14/12/2008

PICCOLO INFINITO

"NOI STESSI SIAMO L'INFINITAMENTE PICCOLO E L'INFINITAMENTE GRANDE E LA VITA CHE LI UNISCE(GIBRAN)Vorrei parlare di tutto ciò che mi piace e che mi và sul momento....senza dare un limite o un' impronta precisa a questo blog....

 

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FESTA DEL PAPA' la storia e il dolce tipico della festa LE ZEPPOLE

Foto di Io_piccolo_infinito

Pare che le origini delle celebrazioni del papà trovino un antecedente addirittura ai tempi dei babilonesi, 4000 anni fa, tempo a cui risale una argilla su cui un ragazzo di nome Elmesu ha scritto un messaggio di auguri e buona salute al padre.

 L’usanza di dedicare un giorno alla Festa del Papà come la celebriamo oggi viene comunque dagli Stati Uniti, e fu celebrata in tempi abbastanza recenti, per la prima volta nei primi anni del ‘900.
Nei paesi anglosassoni questa festa non ha un legame con alcun santo e si svolge la terza domenica di Giugno.


Il simbolo di questa festa sono le rose:

rosse se il genitore è ancora in vita e bianche in caso opposto.

In Italia la Festa del Papà si celebra il 19 marzo sin dal 1968. E’ il giorno in cui si festeggia anche San Giuseppe, il protettore dei falegnami, dei poveri e dei derelitti. Giuseppe è anche il nome più diffuso in Italia con numerose feste patronali a lui dedicate, quindi si tratta di un santo molto sentito e festeggiato. Giuseppe, sposo della Vergine Maria e padre di Gesù bambino, viene presentato dalla religione cattolica come il padre generoso per eccellenza, premuroso e corretto.

 La festa coincide tra l’altro con l’inizio della primavera (21 marzo) quindi la fine della stagione fredda e l’inizio del periodo più fertile. Questa occasione fa si che molte tradizioni pagane, come i riti di purificazione agraria tramite pire di fuoco, vengano assorbite da questa festività cristianizzata.

 Altro tema cristiano è dato dal fatto che quando Giuseppe e Maria giovani sposi vagavano transfughi in paese straniero alla ricerca di un posto per poter far nascere il bambino era stata loro rifiutata ospitalità.

 I valori dell’ospitalità e dell’accoglienza, sacri per la religione cattolica, vengono ricordati ancora oggi con l’allestimento di banchetti aperti ai bisognosi ed ai poveri in molte località in Italia.

 In questa occasione in Sicilia ancora oggi vi sono banchetti in cui un sacerdote benedice la tavola ed i poveri sono serviti dal padrone di casa.

 La tradizione vuole che, specie un tempo, il banchetto venisse allestito in chiesa e, mentre un sacerdote predicava per nove volte tante quante erano le portate, altri due sacerdoti servissero i poveri banchettanti.

 In principio la festa del papà era festa nazionale, successivamente è stata abrogata anche se continua ad essere un’occasione per le famiglie, e soprattuto per i bambini, di festeggiare i loro padri con regali e pensieri di riconoscenza.
La festa del 19 marzo è caratterizzata inoltre da tradizioni che si ritrovano un po’ in tutte le regioni d’Italia dove più dove meno: i falò e dolciumi.

 A proposito dei dolciumi tradizionali legati a questa festa vi è un denominatore comune: il friggere porzioni di pasta nel grasso come lo strutto o l’olio, proprio come i dolci del periodo di carnevale.
Si tenga conto che si tratta di una celebrazione che nasce nel mezzo del digiuno quaresimale ed è l’unica ricorrenza per la quale è lecito, sin dal Medioevo, interrompere momentaneamente tale periodo di rinunce alimentari che dura sino al periodo pasquale.

 Il 19 marzo tutti i papà sono festeggiati e ricevono regali o pensierini da parte dei figli. Questa festa diviene un’occasione per esprimere affetto e stima nei confronti del proprio genitore.

Fonte. Web

 Non si sa perchè le zeppole siano state dedicate a San Giuseppe e, di conseguenza, a tutti i papà del mondo. E' ormai tradizione, almeno al sud d'Italia e principalmente in Campania dove sembra che siano nate, di preparare questi squisiti dolci in occasione, appunto, della Festa del papà del 19 marzo. Queste zeppole sono tanto buone che potete farle anche per tutto l'anno.

Ed ecco qua ......

LE ZEPPOLE di San Giuseppe

 Ingredienti

Per la pasta:

400gr di farina
6 uova
80gr di burro
un pizzico di sale
olio per friggere

Per la crema pasticcera:

1/2 di latte fresco
6 tuorli d'uova
250gr di zucchero
50gr di farina
sale
vaniglia
buccia di limone

Per guarnire:

amarene
zucchero a velo

Preparazione: in una pentola con 250 ml di acqua mettete il burro e un pizzico di sale, quando inizia a bollire versate tutta la farina e mescolate energicamente per almeno 10 minuti. Fate raffreddare la pasta in un altro recipiente e poi incorporate le uova una per volta e amalgamate bene tutto il composto (è unite utilizzare la frusta). Versate la pasta in una tasca da pasticceria e formate le zeppole adagiandole sulla carta da forno tagliata a quadrati uno per ognuna. In una ampia padella ricolma d'olio caldo friggete le zeppole e quando saranno belle dorate asciugatele sulla carta assorbente da cucina. Guarnitele poi con la crema pasticcera secondo la nostra ricetta, un velo di zucchero e le amarene.

Vino da abbinare: spumante dolce servito fresco

 Fonte Web.

 QUANDO TI HO CHIESTO IL CIELO

Quando ti ho chiesto il cielo

non lo volevo davvero

ma lo desideravo per noi,

lo speravo con forza.

 

Quando ti ho chiesto il mare

era per capire quanto

tanto affetto avrei potuto dare

imparando da te.

 

Quando ti ho chiesto pace

era per poterla dividere,

farne infiniti frammenti

e assaggiarla insieme ogni giorno.

 

Quando ti ho chiesto amore

era perché ne ero privo

e solo il tuo volevo

e solo il tuo bastava.

 

Quando ho chiesto di te

era perché nel buio ti cercavo

e trovavo solo una voce

e toccavo solo un vetro.

 

Quando ti ho chiesto il cielo

non lo volevo davvero

ma lo desideravo per noi

perché fosse la nostra casa.

(poesia di Raf nel Web.)

 questa poesia la trovo molto bella e struggente....

Personalmente io a mio padre....

...una volta...

 ho soltanto chiesto di essere....

  "un padre"

IO lo volevo davvero

E lo desideravo per noi.

Buona festa del

Papà

a tutti quei padri

che danno un senso ...

una profondità....

 una dignità...

e...una storia...

a questa parola!!!!

A mio marito

oltre che agli auguri come papà

BUON ONOMASTICO

CIAO

 
 
 
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