PICCOLO INFINITO

AMANDA KNOX acccolta come una Star


Accolta come una star, una celebrità, tra gli applausi, le ovazioni dei tantissimi giornalisti e curiosi accorsi all'aeroporto internazionale di Seattle per non perdersi il ritorno a casa della ventenne americana uscita dall' "incubo italiano". Un incubo giudiziario durato quattro anni, passati in carcere dopo un processo in cui è stata descritta come ragazza diabolica e spietata. Un'immagine che ora stride con lo sguardo incredulo, fragile immortalato dalle telecamere di tutto il mondo.
Tutti pazzi per Amanda, verrebbe da dire. Su molti media statunitensi campeggia la foto della Knox in lacrime al suo arrivo, con sotto la scritta 'Welcome'. L'America - di fronte a a quegli irrefrenabili singhiozzi, a quel pianto liberatorio trasmesso in diretta su tutti i principali canali televisivi - si è commossa. Così come alle parole del padre, e a quelle della madre che non smette un attimo di tenerle la mano. Ma in realtà l'opinione pubblica statunitense - a dire il vero alle prese con problemi più concreti come quelli legati alla grave crisi economica e occupazionale - si divide. Non tutti si iscrivono al fronte innocentista. Qualcuno critica l'enorme macchina organizzativa e persuasiva messa in piedi in questi anni dalla famiglia Knox e dal suo team di legali con l'obiettivo - accusano i detrattori - di fare pressioni per l'assoluzione di Amanda, in un caso - affermano - per nulla chiarito. Il risultato sperato è stato raggiunto: ribaltare gli esiti del primo processo, quando la ragazza, allora vent'anni, a Perugia venne condannata a 26 anni di carcere per l'omicidio della sua amica e coinquilina Meredith Kercher. In campo sono scesi gli amici, gli ex compagni di classe della ragazza. Hanno messo sù un sito web per sostenere la sua causa. E raccolto anche denaro, coinvolgendo nella campagna per la liberazione della ragazza parlamentari di Washington e altre personalità. I dubbi però restano.L'assoluzione della Knox "lascia molte questioni aperte", scrive il Wall Street Journal, che sottolinea come la liberazione di Amanda sia arrivata in un momento di grandi polemiche in Italia sul sistema giudiziario. Sistema che il columnist del New York Times, il pemio Pulitzer Timothy Egan, stavolta invece elogia con un 'Bravo for Italy', sottolineando come il nostro Paese offre di fatto a tutti i condannati una seconda chance, con la possibilità di essere giudicati in appello da giudici diversi. Intanto, c'é già chi fa due conti e intravede per Amanda un futuro roseo, grazie alla notorietà raggiunta a livello internazionale. La celebrità potrebbe portare molti soldi nelle casse di 'Fort Knox', come scrive il New York Daily News. Per alcuni esperti, infatti, una cifra di almeno 15 milioni di dollari potrebbe arrivare grazie ad accordi con case editoriali e produzioni cinematografiche. Senza contare le interviste che usciranno su canali televisivi e magazine. "Potrebbe fare una fortuna", affermano dal mondo della pubblicità. Da qui potrebbe ripartire la nuova vita di AmandaResta il giallo per l'omicidio di Meredith
Nessuna verità certa, nessuna giustizia, quindi, per la 22enne Meredith Kercher, uccisa a Perugia nella notte tra il primo e il 2 novembre 2007.Indagini, colpi di scena, perizie e contro perizie, per uno dei delitti più efferati degli ultimi anni in Italia. L'unico colpevole certo rimane Rudy Guede, per il quale ci si aspetta ora una riapertura del processo.La verità processuale potrebbe infatti non corrispondere a quella dei fatti. L'INIZIO DELLE INDAGINI. Amanda e Raffaele furono fermati il 6 novembre 2007. Il 28 ottobre 2008 furono imputati dell'omicidio. Il 18 dicembre 2010 la Corte d'assise d'appello di Perugia ha riaperto il dibattimento del processo e ha disposto una nuova perizia 'super partes' per le tracce genetiche sul coltello e sul gancetto del reggiseno indossato dalla vittima quando venne uccisa. Il 16 gennaio 2009 la Corte ha riconosciuto Amanda e Raffaele colpevoli di omicidio e violenza sessuale, condannandoli rispettivamente a 26 e 25 anni di carcere.Lunedì 3 ottobre, c'è stato l'ultimo passaggio del processo d'appello. Una giornata tesa, dentro e fuori dal Palazzo di giustizia: lacrime, commozione, odio, rancore. TANTE ALTRE INFORMAZIONI SUL CASO LE POTETE LEGGERE QUI E voi ragà cosa ne pensate Amanda e Raffaele sono innocenti? Mentre riflettetevi offro una colazione da....Star
CIAO 
Ps. ve ne siete accorti 
 non riesco a stare molto tempo in questo spazio  
 ma non per questo mi sono dimenticata di voi! 
un bacione a tutti Infy