STOSULLARIVAESOGNO

Tratto da "EDUCAZIONE DI UNA CANAGLIA" di Edward Bunker


Solo,nell'ultima doccia,Billy Cook si stava lavando i capelli,la faccia rivolta verso il getto d'acqua.Il corpo pallido e smilzo era punteggiato di acne,le braccia coperte dai tatuaggi blu dei detenuti.Era a due passi di distanza,e per un attimo esitai.Quando giro' la testa,la schiuma bianca dello shampoo che gli colava sul corpo,aveva gli occhi aperti,e mi vide.Spalanco' gli occhi e abbozzo' un sorriso;poi vide l'arma o colse qualcosa sul mio viso.Si volto' per prendere un asciugamano appoggiato sul tramezzo che separava le tre file di docce.Ero sicuro che nascondeva un'arma.E sarebbe riuscito a prenderla se non fosse scivolato sul pavimento bagnato.Gli parti' un piede in avanti,e cadde su un ginocchio.Prima che riuscisse a riaversi,gli piombai addosso brandendo lo spazzolino con la lametta sporgente.Lo raggiunse sulla parte alta della spalla,vicino all'attaccatura del collo e gli produsse uno squarcio di una quindicina di centimetri prima che con un movimento riuscisse a sottrarsi alla traiettoria della lama.Lo colpii ancora,stavolta con tanta di quella forza che la lametta si spezzo' e volo' via.Il suo tentativo di scansarsi e la potenza del colpo lo fecero cadere in ginocchio,la schiena verso di me.Era nudo.Io avevo ancora i vestiti addosso.Assassino o no,in quel momento Billy Cook era alla mia merce' e urlava supplicando aiuto.I prigionieri nudi si precipitarono verso l'uscita.Gli saltai sulla schiena,lo afferrai per i capelli e gli mollai un pugno su un lato della testa.Il dolore mi esplose lungo il braccio,ma il suo grido mi ripago' ampiamente.Ero bagnato fradicio,di acqua e sangue.