STOSULLARIVAESOGNO

tratto da"Giorni tranquilli a Clichy"Henry Miller


Mentre passeggiavo lungo l'ampio boulevard,mi torno' a un tratto alla mente la prima volta che avevo veduto gli Champs-Elysčes,cinque o sei anni prima.Ero stato al cinema,e sentendomi piuttosto su di morale,avevo deciso di incamminarmi verso gli Champs-Elysčes e di bere tranquillamente qualcosa,prima di rincasare.Avevo vuotato, tutto solo,parecchi bicchieri nel piccolo bar di una via trasversale.Mentre bevevo,mi era accaduto di pensare a un mio vecchio amico a Brooklyn,e di dirmi quanto sarebbe stato bello se si fosse trovato li' con me.E cosi' avevo avuto con lui mentalmente una vera e propria conversazione.In effetti,stavo ancora parlandogli al momento di voltare nell'avenue degli Champs-Elisčes.Un po' brillo ed esaltato all'estremo,rimasi sgomento quando vidi tutti quegli alberi.Mi guardai attorno perplesso,poi puntai dritto verso le luci di un caffe'.Mentre mi avvicinavo al Marignan,una sgualdrinella attraente,loquace,imperiosa mi afferro' per un braccio e prese a camminare al mio fianco.Conoscevo allora,si' e no,una decina di parole di francese,cosa che,con le luci abbaglianti,il gran numero di alberi,la fragranza della primavera e il fuoco che avevo dentro,mi rendeva del tutto indifeso.Sapevo bene che c'ero cascato.Sapevo bene che stavo per essere spennato.Incespicando nelle parole,provai a chiederle di fermarsi,cercai di addivenire a un'intesa con lei.Rammento che ci trovavamo proprio di fronte alla terrasse Marignan,brulicante di gente.