STOSULLARIVAESOGNO

tratto da"CANE MANGIA CANE"di Edward Bunker


Los Angeles scintillava dopo l'acquazzone.L'aria,i marciapiedi e le foglie verdi erano puliti,lavati dalla pioggia,e le montagne di San Gabriel  incappucciate di neve erano ben visibili.Quello stupendo pomeriggio invernale ricordo' a Troy la sua infanzia,l'epoca in cui L.A.,tra tutte le citta' dell'America,era quella che si avvicinava di piu' al paradiso.Malrado la bellezza della giornata,un sentimento di depressione grigiastra tormentava Troy,come un dolore dell'anima.Si trattava di una reazione all'assassinio,o questo  aveva semplicemente rimescolato dei sentimenti profondi da sempre sepolti in lui?Lancio' uno sguardo a Diesel.Doveva ronzargli in testa la stessa cosa,ammesso che non l'occupasse completamente.Eppure aveva un'aria abbastanza tranquilla.Che cosa c'era dietro quell'apparenza?Che effetto aveva il cattolicesimo su di lui?Dovevano avergli inpresso a forza la convinzione della dannazione.Troy non portava quel fardello.Non era il giudizio di Dio a preoccuparlo,e neppure quello del genere umano,perche' il primo era inesistente,e il secondo non avrebbe mai avuto luogo.Cio' che lo tormentava era il fatto che la sua vita si era ridotta a questo,a piantare una pallottola nel cervello di un pazzo furioso.Non sarebbe stato meravigliso potersi svegliare al mattino con una vita completamente diversa?L'autocommiserazione duro' soltanto qualche secondo,prima che subentrasse il senso del ridicolo per se stesso.Pio desiderio,che andassero tutti a farsi fottere,penso'.Distribuisci le carte,e giocale cosi' come ti arrivano.