STOSULLARIVAESOGNO

tratto da"Lettere 1932-1981"di John Fante


                                                                     (Alla zia Dorothy)                                                                    25 settembre1981Cara zia Dorothy:Come sei arrivata in paradiso?Hai passato molto tempo in purgatorio?Mi chiedo se tu abbia incontrato mio padre.Sono certo che ha passato almeno 25 anni in purgatorio,e ora potrebbe essere in paradiso.Sono stato molto spiacente di leggere dei tuoi problemi agli occhi,ma voglio subito dirti che anch'io sono ceco ora,dopo i disastri del diabete e il glaucoma.Ho anche perso l'uso delle gambe a seguito di una doppia amputazione,cosi' non posso vedere ne' camminare,e passo tutto il mio tempo sulla sedia a rotelle o a letto.Non che mi lamenti.Al contrario,piagnucolo,sono arrabbiato e infastidito e umiliato dalla presente condizione in cui vivo,ma ho qualcuna delle consolazioni dei viventi.Ho la mia cara moglie Joyce a cui sto dettando,e i miei quattro figli-mio figlio Nick,39;Daniel,37;Victoria,31;e Jimmy,30.Ho una quantita' di nipoti che mi vengono a trovare.Quanto a me ho ventisei anni,prendo 26 dosi di insulina ogni giorno,e passo molto tempo ad ascoltare la radio.Scrivo anche romanzi.In ordine di apparizione sono,Wait until spring,Bandini,The Brotherhood of de Grape,e Dreams from Bunker Hill.Tutti questi sono in ristampa dalla Black Sparrow Press,Santa Barbara.Ne ho poche copie che mi servono per lavorare.I miei figli Nick e Jim sono ingenieri in uno stabilimento a Santa Monica.Sono entrambi bravi e guadagnano molto.Mio figlio Dan e' intelligente e coraggioso,e un giorno sicuramente avra' successo.Mia figlia Victoria e' divorziata e ha due bambini.E' una ragazza lunatica,bellissima,passionale e ha stile.Tutti noi la adoriamo.E no posso dimenticare Willy e Ginger,i miei cani.Hanno un sacco di pulci,ma mi venerano.Li accetto,con le pulci e tutto.Per ultima,ma non perche' e' di minore importanza,c'č la donna che ha provocato tutto questo-i miei problemi,i miei travagli,la mia amarezza,il mio vero amore,la mia cara e bellissima moglie,che e' senza vergogna,un'impertinente nata,che mi tratta male,mi ingiuria,e pero' mi ama.Siamo veramente una strana coppia,ci scontriamo di tanto in tanto,mandandoci a quel paese,e litighiamo dalla mattina alla sera-ma non ci manca mai l'amore,e il momento stesso in cui finisce la litigata siamo di nuovo l'uno nelle braccia dell'altra.E' una vita dura,ma non riesco a pensare a un'altra che possa andarmi cosi' bene.Sono stato contento di sapere di Ralph e Arthur.Dagli il mio amore.I miei migliori saluti a tuo marito.                                                                                 Tuo nipote,                                                                                            John John Fante mori' al Motion Picture hospital di Los Angeles l'8 maggio 1983.Aveva 74 anni.