STOSULLARIVAESOGNO

tratto da"Sogni di Bunker Hill"di J.Fante


                            Malibu,L.A. California June-2005Frank Edgington e io diventammo amici.A lui piaceva l'altra faccia di Hollywood,i bar,le squallide strade a sud di Hollywood Boulevard.Io mi accodavo volentieri quando visitava i saloon di El Centro,McCadden place,Wilcox e Las Palmas.Bevevamo birra e giocavamo a flipper.Edgington andava matto per il flipper,un instancabile devoto,beveva birra e colpiva le palline.A volte andavamo al cinema.Conosceva tutti i buoni ristoranti,e mangiavamo e bevevamo bene.Nei fine settimana,facevamo gite nei dintorni di Los Angeles,i deserti,le colline,le cittadine dei sottoborghi,il porto.Un sabato andammo a Terminal Island,una striscia di sabbia bianca nel porto.La' c'erano le industrie conserviere e sulla spiaggia vedemmo le case segnate dalle intemperie dove vivevano i filippini e i giapponesi.Era un posto affascinante,solitario,decrepito,pittoresco.Mi vidi in una di quelle baracche con la mia macchina per scrivere.Mi sarebbe piaciuto lavorare li',scrivere in quel posto solitario e abbandonato dove le strade erano per meta' coperte dalla sabbbia,e le verande e le staccionate ondeggiavano sferzate dal vento.Dissi a Frank che volevo vivere e lavorare li'.-Tu sei pazzo,-disse.-Questi sono bassifondi.-E' bello,-dissi.-Mi entusiasma.