Venice,L.A. California. June 2005
La strada che conduce al cuore di un cane e' la stessa che porta a quello di un uomo:in due settimane Stupido riconobbe in me la persona da cui dipendeva per il cibo,e fu mio.Avevo bisogno di un cane.Semplificava il circolo della mia vita.Era la',nel giardino,vivo e amichevole,prendeva il posto degli altri cani che erano morti sullo stesso terreno dove lui vagabondava.Riuscivo a capirlo-i miei amici cani,vivi e morti,riuniti nella stessa terra.Aveva senso.Mio padre e mia madre giacevano in un cimitero a nord e io ero vivo a Point Dume,camminavo sulla stessa crosta terrestre della California che teneva anche loro.Capivo anche quello.Se uscivo la notte con la mia pipa e spostavo il mio sguardo da Stupido alle stelle,vedevo una connessione.Quel cane mi piaceva.Quando ero ragazzo in Colorado mi sedevo con il mio cane e guardavo le stesse stelle.Era l'infanzia che tornava,mi riportava le pagine del catechismo.Chi e' Dio?Dio e' il creatore del cielo e della terra e di tutte le cose.Dio e' ovunque?Dio e' ovunque.Dio ci vede?Dio ci vede e vigila su di noi.Perche' Dio ci ha fatti?Dio ci ha fatti per conoscerlo e amarlo in questo mondo e per essere felici con lui nel prossimo.Mi sedevo con Stupido sull'erba e ci credevo,a ogni parola.Alle volte quando ero seduto lui si alzava,mi metteva le zampe sulle spalle e cercava di scoparmi.Mi amava.Come altro avrebbe potuto esprimerlo?Con una poesia,con delle rose?Lo colpivo con un gomito,e cio' bastava.Anche Rocco mi aveva amato,e l' aveva espresso mangiando le mie scarpe o facendo a pezzi qualcosa di mio,una camicia,un paio di calzini,il mio cappello,o,tristemente,le impugnature delle mie mazze da golf.Ma Rocco era un tipo disinvolto che amava le cagne,mentre Stupido aveva questo problema con le femmine,che me lo rendeva piu' caro.