EDWARD BUNKER 1933-2005
Due notti da solo in una stanza in compagnia di due flaconi da un'oncia di cocaina farmaceutica permisero a Mad Dog McCain di meritarsi pienamente il suo soprannome.Quella cocaina era migliore di quella spacciata per strada.Proveniva da una valigetta di un dottore che Mad Dog aveva rubato in un'automobile in sosta nell'area di parcheggio di un centro sanitario.All'inizio aveva pensato di venderla dopo averne presa un po' per se',ma le poche persone di sua conoscenza a Portland che aveva contattato o la volevano avere a credito,oppure avevano parlato della cocaina con sarcasmo,usando espressioni come <<paranoie in polvere>>,<<venti minuti verso la follia>>.In realta' volevano tutti l'eroina,una droga che li calmava anziche' mandarli fuori di testa.Solo una piccola dose di quella roba l'aveva fatto sentire alla grande,cosi' se n'era fatta un altro poco,e i denti veleniferi del serpente erano affondati nella sua carne.Prima aveva sminuzzato le scaglie con una lametta da barba,con la polvere aveva disegnato delle righe,che aveva poi aspirato dal naso.Bello.Ma Mad Dog sapeva come farsi un bel botto,un botto anche piu' grosso.Nella borsa del dottore c'era una confezione intera di siringhe monouso con aghi annessi e connessi.Bastavano poche gocce d'acqua per sciogliere la cocaina pura.Poi serviva una pallottolina di cotone grande quanto la capocchia di un fiammifero,attraverso cui aspirare il liquido prima di infilare l'ago nella parte in rilievo della vena,nell'incavo del gomito.Difficile mancarla.Adesso aveva il braccio nero e bluastro,e sui fori delle prime iniezioni si erano fermate delle croste.La canotta era sudicia e inbrattata di macchie sulla parte in basso,usata per tamponare il sangue che usciva dal braccio.Non importava.Niente importava,all'infuori del flash.Quando l'ago penetro' la vena il sangue rosso schizzo' nella siringa.Lui premette un poco lo stantuffo,poi lascio' che il sangue rifluisse nella siringa.Non appena il calore dell'euforia gli entro' in circolo,spinge lo stantuffo un altro poco.Che flash!Se soltanto...fosse riuscito...a prolungare...quel flash...Oh,Dio!Ohhh...Era cosi' bello...cosi' fottutamente bello sentirselo attrataversare il corpo e il cervello.Fermarsi.Lasciarlo rifluire un'altra volta nella siringa.Spingere lo stantuffo un'altro poco.Ripetere,fino a svuotare del tutto la siringa.Chiuse gli occhi,gemendo sommessamente mentre assaporava la sua estasi.Era il re di tutto e di tutti,in quel momento.