Montmartre,Paris.August 2007
In ogni circostanza,le donne hanno piu' motivi di dolore di quanti ne abbia l'uomo,e soffrono piu' di lui.L'uomo ha la sua forza,e l'esercizio del suo potere:agisce,si muove,si occupa,pensa,contempla l'avvenire e vi trova delle consolazioni.Cosi' faceva Charles.Ma la donna non si muove,rimane faccia a facia con il dolore dal quale nulla la distrae,scende sino al fondo dell'abisso che l'uomo ha aperto,lo misura e spesso lo colma con i suoi voti e le sue lacrime.Questo e' cio' che faceva Eugènie.Ella si stava avviando verso il suo destino.Sentire,amare,soffrire,dedicarsi,questo sara' sempre il tessuto della vita delle donne.Eugènie doveva essere in tutto e per tutto una donna,senza cio' che la consola.La sua felicita',come i chiodi conficcati in un muro,secondo la sublime immagine di Bossuet,non le avrebbe nemmeno riempito il cavo della mano.I dispiaceri non si fanno mai attendere,e per lei arrivarono presto.L'indomani della partenza di Charles,casa Grandet riprese la sua fisionomia per tutti,tranne che per Eugènie,che di colpo la trovo' vuota.All'insaputa del padre,volle che la camera di Charles rimanesse nello stato in cui egli l'aveva lasciata.