STOSULLARIVAESOGNO

tratto da "Aspetta primavera,Bandini" di J.Fante


                ...sulla strada per Durango......Colorado-April 2007
Avanzava,scalciando la neve profonda.Era un uomo disgustato.Si chiamava Svevo Bandini e abitava in quella strada,tre isolati piu' avanti.Aveva freddo,e le scarpe sfondate.Quella mattina le aveva rattoppate con dei pezzi di cartone di una scatola di pasta.Pasta che non era stata pagata.Ci aveva pensato proprio mentre infilava il cartone nelle scarpe.Detestava la neve.Faceva il muratore e la neve gelava la calce tra i mattoni che posava.Era diretto a casa,ma che senso aveva tornare a casa?Anche da ragazzo in Italia,in Abruzzo,detestava la neve.Niente sole,niente lavoro.Adesso viveva in America,nella citta' di Rocklin,Colorado.Era appena uscito dall'Imperial Poolhall,la bisca locale.Le montagne c'erano anche in Italia,simili ai bianchi monti a pochi chilometri di distanza verso occidente.Le montagne erano un gigantesco abito bianco caduto come piombo sulla terra.Vent'anni prima,quand'era vent'enne,aveva fatto la fame per un'intera settimana fra le pieghe di quel selvaggio abito bianco.Doveva costruire un camino in una baita.Era pericoloso lassu',d'inverno.Eppure aveva mandato al diavolo il pericolo,perche' allora aveva vent'anni,una ragazza a Rocklin,e bisogno di soldi.Ma il tetto della baita era crollato sotto il peso della neve soffocante.L'aveva sempre tormentato,quella bella neve.Non capiva per quale ragione non se ne andava in California.Rimaneva in Colorado invece,nella neve alta,perche' ormai era troppo tardi.La neve bianca e bella era uguale alla moglie bianca e bella di Svevo Bandini,cosi' bianca,cosi' fertile,adagiata su un letto bianco nella casa in fondo alla strada.Al numero 456 di Walnut Street,Rocklin,Colorado.