non era un desiderione' un pensierosubire e sottostareun claudicar sul pavimento pianocosì pareva e invecestavo appoggiatosopra ad un telo tesostampato in oro e in parte di broccatotessuto in modo grezzo assai scadentepoi si capìi lo scopo del decoroma la necessita'della mia mentegiocava a mosca cieca e tunel mentre che portavoquesta benda sorda e mutatagliavi le cordine dell'aggancioa mia insaputae fu così che il peso miosì fiducioso e ignaroporto' il tuo telo avaroa farmi maledire un dio un ritornoperche' da questa infida cadutapensai all'infausto giornoin cui il destino gramoa me permisedi averti tristemente conosciuta
USCITA DI SICUREZZA...
non era un desiderione' un pensierosubire e sottostareun claudicar sul pavimento pianocosì pareva e invecestavo appoggiatosopra ad un telo tesostampato in oro e in parte di broccatotessuto in modo grezzo assai scadentepoi si capìi lo scopo del decoroma la necessita'della mia mentegiocava a mosca cieca e tunel mentre che portavoquesta benda sorda e mutatagliavi le cordine dell'aggancioa mia insaputae fu così che il peso miosì fiducioso e ignaroporto' il tuo telo avaroa farmi maledire un dio un ritornoperche' da questa infida cadutapensai all'infausto giornoin cui il destino gramoa me permisedi averti tristemente conosciuta