QUESTA FIOCA LUCE

mio caro amico


ti penso mentre assortodavanti a quel perenne incrocioproduci ragnatele d'incertezzae cerchi di deviar lo sguardo altruiin modo che non si conosca l'amarezzadi dover prendere un unica traversaquando per indoleinclinazione innatavorresti aver piu' gambee tanti piu' cervelli e cuoriper non lasciar nessuna strada persae nell'attesa ti consumi e invecchicosì che tutti i prossimidi questo avaro mondopercorrono a te soprasenza proferir parolae tanto meno senzache con il freddo alcun di lor ti coprapensi centrato nella tua paurache se una strada sbagli di montagnasicuramente sceglierai pianuraed io ti guardoche il tempo tuo trascorre assai piu' lentoche tanti tu ne vediripassarti a fiancoe nonostante tuttoquesto tuo grande sentimentoti muovi poco e non ti senti stancoallora io mi chiedo mentre ti osservose la tua scelta falla di concettoche e' certo meglio ripassar piu' voltedall'incrocioquesto momento così neutro e biancoper riprovar la strada nuovae coglier orale cose che al passaggio primonon son state coltecumuli errori e' veroma almeno in questo modo di soffriredai possibilita' al cuore tuodi gettar reti e ricercar piu' voltepiuttosto che per questa tua pauraeviti il vivere e resti lì a dormire