SOLIGNANO-PRIGNANESE 3-1Prestazione scialba, svogliata e confusa della Prignanese che esce meritatamente sconfitta dal campo di Solignano, teatro dell'ultima trasferta stagionale.E dire che i primi minuti avrebbero lasciato presagire uno sviluppo completamente diverso dell'incontro. Pronti via e la Prignanese confeziona e spreca due nitide palle gol (sulla prima Comma e Fabio si ostacolano su respinta del portiere non riuscendo così a calciare in porta) e sfiora nuovamente il vantaggio su azione d'angolo con un quasi autogoal dei padroni di casa che il portiere sventa nei pressi della linea di porta. Poi la luce si spegne, si fatica a costruire gioco e, come spesso è accaduto quest'anno, gli avversari passano alla prima occasione: doppio rimpallo al limite dell'area che va a servire l'attaccante, il quale, solo davanti a Tenna, non ha problemi a mettere in rete. Il raddoppio arriva pochi minuti più tardi su calcio di punizione accordato dal direttore di gara per un intervento da dietro al limite dell'area di rigore: palla a scavalcare la barriera che si insacca nell'angolino basso alla destra del portiere.Nella secondo tempo la Prignanese rientra in campo ancora più confusa e disorientata, incapace di costruire gioco al cospetto di un avversario che non deve nemmeno impegnarsi troppo per mettere in difficoltà una squadra priva di lucidità e condizione atletica (il movimento senza palla è decisamente latitante) e dove manca, in linea generale, la capacità (o forse la volontà?) di aiutarsi con una comunicazione serena e costruttiva. Unico squillo un batti e ribatti nell'area del Solignano con Natale che manca l'impatto con il pallone e Romoli che conclude alto sopra la traversa. Le sorti del match sembrano segnate allorché Cesco rimedia un cartellino rosso per una protesta condita da una bestemmia, ma la Prignanese ravviva, almeno sulla carta, il fuoco della speranza quando Comma trasforma un calcio di rigore assegnato per atterramento di Lollo all'interno dell'area. Le velleità di rimonta vengono tuttavia spente immediatamente dal terzo goal (su rigore) del Solignano, che riporta lo scarto a due reti e ristabilisce al contempo la parità numerica dato che il neomarcatore, protagonista di un'esultanza arricchita da bestemmie, costringe l'arbitro ad una nuova applicazione dell'editto papale allegato al regolamento del gioco del calcio che vieta l'uso di espressioni blasfeme.La partita scorre verso la fine senza ulteriori sussulti. La Prignanese rimedia la tredicesima sconfitta di una stagione con molti bassi e pochi alti e domenica prossima La Miccia farà visita a Prignano per la terzultima giornata di campionato.
VINCE LA POCA VOGLIA..
SOLIGNANO-PRIGNANESE 3-1Prestazione scialba, svogliata e confusa della Prignanese che esce meritatamente sconfitta dal campo di Solignano, teatro dell'ultima trasferta stagionale.E dire che i primi minuti avrebbero lasciato presagire uno sviluppo completamente diverso dell'incontro. Pronti via e la Prignanese confeziona e spreca due nitide palle gol (sulla prima Comma e Fabio si ostacolano su respinta del portiere non riuscendo così a calciare in porta) e sfiora nuovamente il vantaggio su azione d'angolo con un quasi autogoal dei padroni di casa che il portiere sventa nei pressi della linea di porta. Poi la luce si spegne, si fatica a costruire gioco e, come spesso è accaduto quest'anno, gli avversari passano alla prima occasione: doppio rimpallo al limite dell'area che va a servire l'attaccante, il quale, solo davanti a Tenna, non ha problemi a mettere in rete. Il raddoppio arriva pochi minuti più tardi su calcio di punizione accordato dal direttore di gara per un intervento da dietro al limite dell'area di rigore: palla a scavalcare la barriera che si insacca nell'angolino basso alla destra del portiere.Nella secondo tempo la Prignanese rientra in campo ancora più confusa e disorientata, incapace di costruire gioco al cospetto di un avversario che non deve nemmeno impegnarsi troppo per mettere in difficoltà una squadra priva di lucidità e condizione atletica (il movimento senza palla è decisamente latitante) e dove manca, in linea generale, la capacità (o forse la volontà?) di aiutarsi con una comunicazione serena e costruttiva. Unico squillo un batti e ribatti nell'area del Solignano con Natale che manca l'impatto con il pallone e Romoli che conclude alto sopra la traversa. Le sorti del match sembrano segnate allorché Cesco rimedia un cartellino rosso per una protesta condita da una bestemmia, ma la Prignanese ravviva, almeno sulla carta, il fuoco della speranza quando Comma trasforma un calcio di rigore assegnato per atterramento di Lollo all'interno dell'area. Le velleità di rimonta vengono tuttavia spente immediatamente dal terzo goal (su rigore) del Solignano, che riporta lo scarto a due reti e ristabilisce al contempo la parità numerica dato che il neomarcatore, protagonista di un'esultanza arricchita da bestemmie, costringe l'arbitro ad una nuova applicazione dell'editto papale allegato al regolamento del gioco del calcio che vieta l'uso di espressioni blasfeme.La partita scorre verso la fine senza ulteriori sussulti. La Prignanese rimedia la tredicesima sconfitta di una stagione con molti bassi e pochi alti e domenica prossima La Miccia farà visita a Prignano per la terzultima giornata di campionato.