CI VUOLE UN UOMO

ARTICOLO DA REDIGERE A 4 MANI. INVITO x PLEASE, ERNESTINO e TRINITY!!! AIUTIAMO SIMO xL'ARTICOLO!!


L'ARTICOLO USCIRA' con la firma di tutti Voi che avete dato il contributo.Aiutiamo Simo che entro domani dovrà inviare l'articolo x la pubblicazione ed è ancora sconvolta dal dolore (come Voi tutti ben sapete).Per favore, per aiutarla basta che facciate un copia-incolla nei Vs. blog, poi potete aggiungere dei pezzi, se volete, sistemare, cambiare le parole.  Il pezzo che inizia con "Antibiotico-resistenza..." fino a poco oltre l'immagine grande del pulcino, è il pezzo già di TRINITY e x questo porterà il suo nome (se non altro come nickname).L'articolo, come richiesto dalla redazione della gazzetta, dovrà avere più che altro un taglio etico, non salutistico.ARTICOLO:Conosci davvero tutte le atrocità che si celano dietro ad un petto di pollo?Come ben sappiamo, e come è possibile leggere anche sul sito della LAV, dove peraltro è tuttora disponibile la relativa petizione da firmare on line, o sul sito di SaiCosaMangi, l’allevamento intensivo dei polli al momento non è disciplinato da alcuna legge specifica, nazionale od europea. A causa di questo vuoto legislativo le condizioni di vita e di salute dei polli sono tra le peggiori della moderna zootecnia: rinchiusi in capannoni sovraffollati in cui la densità è talmente elevata che non riescono a muoversi e passano così il 75% del loro tempo immobili, appollaiati sui propri escrementi. Il corpo è stravolto da un’esasperata selezione genetica che ha “gonfiato” talmente tanto il petto che le zampe fanno fatica a sorreggerne il peso e, molto spesso, si spezzano. In tali condizioni i polli si ammalano facilmente: dermatiti, zoppie, rotture delle zampe, infezioni, asciti, collassi cardiaci, sofferenze e altre gravi patologie sono la realtà quotidiana di questi allevamenti. Veri e propri lager, nei quali i polli sono considerati prodotti e non esseri viventi che soffrono e si ammalano. Per la produzione di uova, le galline sono costrette a vivere (fino a gruppi di quattro) in gabbie delle dimensioni di un foglio A3. Le loro ali si atrofizzano a causa dell'immobilità forzata; crescendo a contatto della griglia di ferro della pavimentazione, le loro zampe crescono deformi. Per aumentare il profitto, molti allevatori usano razze manipolate geneticamente, destinate a soffrire ulteriormente, a causa di dolorosi disturbi ossei e difetti della spina dorsale. Negli allevamenti che producono galline ovaiole, i pulcini maschi (inutili al mercato in quanto non in grado di produrre uova, né adatti alla produzione di carne di pollo) sono gettati vivi in un tritacarne, o soffocati in buste di plastica, o schiacciati in apposite macchine per diventare mangime, mentre a quelli femmina viene tagliato il becco per impedire loro di beccare a morte le compagne. Questa procedura, che comporta il taglio di tessuti teneri simili alla carne che gli umani hanno sotto le unghie, è così dolorosa che molti pulcini muoiono per lo shock. Inoltre, questa operazione lascia spesso scoperti i terminali nervosi presenti nel becco, determinando così un dolore continuo per tutta la vita dell'animale. Non appena la produttività delle galline diminuisce sotto il livello fissato, di solito dopo 2 anni, sono sgozzate per diventare carne di seconda scelta.I polli "da carne" non godono certo di un trattamento migliore: sono allevati in capannoni affollatissimi, fino a 10-15 polli per metro quadrato, sotto la luce sempre accesa, perché crescano in fretta. A 45 giorni vengono ammazzati, mentre in natura potrebbero vivere fino a 7 anni.POLLI GONFIATI Gli affari sono affari... Che importa se bisogna gonfiare qualche numero, o qualche pollo.  450 milioni, per la precisione. Polli, non numeri, allevati in uno spazio "grande" quanto una scatola di scarpe. Esposti alla luce artificiale 23 ore al giorno, perchè mangino di più. Costretti a passare immobili il 75% del tempo, affinché non perdano peso...     clicca QUIAntibiotico-resistenza del germe che ci ha prodotto l'infezioneCarne di pollo: veramente migliore? FALSO!!
Si legge un po' ovunque, sui libri e anche facendo ricerche in internet, che la carne di pollo e di tacchino è migliore.  Dimentichiamo però un aspetto fondamentale... Ogni eventuale vantaggio di questo tipo di carne, ammesso e non concesso che ci sia un vantaggio in un tipo di carne a bassissimo valore nutritivo (ben inferiore a un piatto di pasta, per intenderci...)  viene annullato  dal contenuto massiccio di farmaci che questo tipo di carne contiene.Infatti polli e tacchini vengono prodotti principalmente a livello indutriale in batteria, significa in gabbie in cui l'animale è praticamente impossibilitato a muoversi, gli allevamenti sono sovraffollati e questo fa si che debba essere necessaria la massiccia somministrazione di medicinali, anche quando l'allevamento viene fatto a terra il discorso non cambia poichè lo spazio a disposizione di ogni singolo animale resta comunque ridottissimo e persiste il sovraffollamento.Tutto questo obbliga a cure di profilassi e quindi a forti somministrazioni farmacologiche di antibiotici che alterano il gusto della carne, che risulta già diversa dai polli allevati con metodi non intensivi.Praticamente ci troviamo di fronte ad una carne ovviamente povera di sostanze nutritive e ricca di antibiotico che va a danneggiare il nostro corpo predisponendolo, inoltre, ad una ridotta reazione ad un  necessario futuro trattamento farmacologico, (antibiotico-resistenza del germe che ci ha prodotto l'infezione), causandoci gravi problemi di guarigione.Penso che sia un motivo più che valido per cui la carne di pollo e di tacchino debba essere ridotta dalle nostre tavole se non addirittura eliminata visto che il trovare in vendita carne di polli ruspanti è ormai un miraggio nel deserto.Attenzione alle certificazioni "fai da te" sponsorizzate dai grossi produttori di polli, non vi sono controlli da parte di organismi esterni in merito, quindi non sono verificate da alcuno ed in definitiva sono  soltanto astute trovate pubblicitarie.Di seguito due filmati interessanti sulla situazione degli allevamenti, con immagini molto esplicative. http://www.youtube.com/watch?v=7jnvx7v5vdI&mode=related&searchhttp://www.youtube.com/watch?v=HjhkJUDm9nQ&mode=related&search=
Penso che dopo aver visto questi due filmati risulti chiarissimo come le condizioni di allevamento producano carne a bassissimo potere nutritivo, praticamente inutile a questo punto per la nostra alimentazione, senza contare che ci troviamo di fronte ad animali trasformati in macchine per nostro comodo, una vera vergogna.MA ANALIZZIAMO LA QUESTIONE PIU' NEL DETTAGLIO:Densità I broiler sono allevati in grossi capannoni che possono contenere dai 20.000 ai 30.000 animali per ciclo produttivi. Lo spazio utile per ogni pollo è inferiore ad una scatola di scarpe. Il sovraffolamento impedisce ai broiler di compiere i comportamenti normali della specie (razzolare, beccare per terra) e li costringe a restare immobili per i 2/3 della loro vita,appollaiati sui propri escrementi, favorendo l’insorgere di molti problemi: zoppie:costretti all’inattività i polli soffrono di forti problemi agli arti;; affezioni cutanee: lesioni, graffi, infezioni; stress da caldo: nei mesi caldi, a causa della densità molto elevata, si rischia il surriscaldamento e un elevato numero di polli può morire per stress da caldo.Selezione genetica I broiler moderni sono il frutto di un’esasperata selezione genetica finalizzata a accelerarne la crescita e a sviluppare la parte più richiesta dai consumatori: il “petto”. Ecco perchè un pollo moderno (broiler), cresce con un ritmo di 3 volte superiore a quello di una gallina ovaiola (vedi immagine). Ed ecco perchè i polli si ammalano gravemente.Le ossa non riescono a crescere alla stessa velocità dei muscoli: dopo 2 settimane il pollo fa fatica a muoversi e soffre, dopo 30 giorni sono frequenti rotture alle zampe. Spesso lo sviluppo deforme comporta patologie al cuore: un elevato numero di polli muore per arresto cardiaco. L’uso di antibiotici A causa delle diffuse patologie di cui soffrono i polli, i farmaci antibiotici sono ampiamente utilizzati in questi allevamenti. Ma nel mondo intensivo non è possibile curare il singolo animale malato, quindi gli antibiotici vengono somministrati collettivamente sia agli animali sani sia a quelli malati, attraverso l’acqua ed il cibo. L’uso di antibiotici non ha solo scopi terapeutici, vengono utilizzati anche per il loro effetto “ormonale”: gonfiano i muscoli d’acqua aumentando il peso delle carni, a scapito della salute degli animali. Queste sostanze possono restare come residui nelle carni con seri rischi per la salute umana. E’ infatti ampiamente documentato che l’ampio uso di antibiotici nella zootecnia ha determinato nell’uomo fenomeni di antibiotico-resistenza, rendendo così inefficaci le terapie antibiotiche sulle persone. Inoltre la presenza di residui di queste sostanze nelle carni, è responsabile di gravi patologie, come ad esempio il cancro.