Cos’è la vita?Un problema.Perché viviamo?Per risolvere i problemi.Perché la vita ci riserva sempre sorprese dietro l’angolo? Per metterci alla prova.Perché dobbiamo sempre soffrire?Ogniuno a la sua croce.Ma la vita sa che il cervello di una persona ha un limite di sopportazione?Ogni giorno ci tocca prendere in mano la propria vita e riuscire a dargli un senso.Nella vita niente è sicuro. Purtroppo, o per fortuna, non lo so. So solo che se ci abituassimo a questa idea potremmo soffrire di meno, o allo stesso modo essere meno sorpresi. Ma se ci abituassimo all’idea che il mondo è sorprendente, come faremmo poi a non essere sorpresi dalle stesse sorprese? E come possiamo fare l’abitudine a qualcosa di assolutamente irregolare, di inevitabilmente mutevole, di fortemente incostante? Se già sapessimo quello che sta per succedere ci sentiremmo meglio, o peggio?Certamente la risposta va di pari passo con il risultato, con il futuro che ci attende proprio lì dietro l’angolo, con un futuro che forse è già segnato, scritto, o che forse non lo è affatto. È tutto costantemente marcato dal forse. Come si può pianificare qualcosa che forse potrebbe avvenire? Come si può programmare qualcosa che ha una probabilità su due di avere successo? Ci si potrebbe rinchiudere in una stanza e rimanerci per sempre; così tutte queste domande non avrebbero luogo. Ma seguendo questa via si impazzisce.Alternativa alla pazzia sarebbe la vita reale, che non può assolutamente essere noiosa: in un modo o nell’altro saremo sempre sorpresi, nel bene o nel male le cose accadranno, spesso o sempre al di fuori del nostro controllo. Ma come si fa a non rimanere male se qualcosa non va nel modo previsto? Si può non rimanere male… semplicemente tenendo conto che ciò che si spera può non avvenire. In questo modo però la vita sembrerebbe noiosa, non varrebbe più la pena di volere, sperare, sognare… E invece no: scommettere è il bello. Sperare è il bello. Finché la speranza sarà viva, noi saremo vivi. Sarebbe bello abituarsi all’idea che tutto scorre. Ma io proprio non ci riesco. Per questo sarò sempre piacevolmente o spiacevolmente sorpresa da ciò che mi riserva il futuro. Sono stanca.
Uff...
Cos’è la vita?Un problema.Perché viviamo?Per risolvere i problemi.Perché la vita ci riserva sempre sorprese dietro l’angolo? Per metterci alla prova.Perché dobbiamo sempre soffrire?Ogniuno a la sua croce.Ma la vita sa che il cervello di una persona ha un limite di sopportazione?Ogni giorno ci tocca prendere in mano la propria vita e riuscire a dargli un senso.Nella vita niente è sicuro. Purtroppo, o per fortuna, non lo so. So solo che se ci abituassimo a questa idea potremmo soffrire di meno, o allo stesso modo essere meno sorpresi. Ma se ci abituassimo all’idea che il mondo è sorprendente, come faremmo poi a non essere sorpresi dalle stesse sorprese? E come possiamo fare l’abitudine a qualcosa di assolutamente irregolare, di inevitabilmente mutevole, di fortemente incostante? Se già sapessimo quello che sta per succedere ci sentiremmo meglio, o peggio?Certamente la risposta va di pari passo con il risultato, con il futuro che ci attende proprio lì dietro l’angolo, con un futuro che forse è già segnato, scritto, o che forse non lo è affatto. È tutto costantemente marcato dal forse. Come si può pianificare qualcosa che forse potrebbe avvenire? Come si può programmare qualcosa che ha una probabilità su due di avere successo? Ci si potrebbe rinchiudere in una stanza e rimanerci per sempre; così tutte queste domande non avrebbero luogo. Ma seguendo questa via si impazzisce.Alternativa alla pazzia sarebbe la vita reale, che non può assolutamente essere noiosa: in un modo o nell’altro saremo sempre sorpresi, nel bene o nel male le cose accadranno, spesso o sempre al di fuori del nostro controllo. Ma come si fa a non rimanere male se qualcosa non va nel modo previsto? Si può non rimanere male… semplicemente tenendo conto che ciò che si spera può non avvenire. In questo modo però la vita sembrerebbe noiosa, non varrebbe più la pena di volere, sperare, sognare… E invece no: scommettere è il bello. Sperare è il bello. Finché la speranza sarà viva, noi saremo vivi. Sarebbe bello abituarsi all’idea che tutto scorre. Ma io proprio non ci riesco. Per questo sarò sempre piacevolmente o spiacevolmente sorpresa da ciò che mi riserva il futuro. Sono stanca.