Paper Cuts

A casa


Stanotte ho tanta voglia di piangere ed un bisogno ancora più grande di farlo. Mi guardo indietro e vedo una strada scissa a metà, tra ciò che credevo e ciò che era, in cui il gap tra oggettivo e soggettivo diventa tanto più atroce quanto più passa il tempo e me ne rendo conto. Si dice che il tempo guarisca le ferite, ma nel tempo c'è un tempo in cui la cicatrizzazione sembra avvenire più dolorosamente della ferita stessa, in cui i tessuti s'imbibiscono di liquido e la pelle dolorante diventa tesa e rossastra. C'è un tempo nel tempo che non ha un tempo prestabilito, un tempo in cui la consapevolezza è avvenuta, ma non si ritrovano i fili lanciati in un assurdo labirinto in cui amavi il Minotauro e in cui hai perso la strada per tornare a casa.Voglio una nuova casa. Una casa che sappia di me.