Paper Cuts

L'odore della polvere


Mi accarezzo le mani. Me le accarezzo per sentire se è cambiato qualcosa, cercando di ricordare se le ho accarezzate mai in un altro momento cercando di farci caso. Oggi la febbre mi rende emotivamente più insofferente e vulnerabile, e sento nei miei pensieri quegli odori che il raffreddore non mi permetterebbe di sentire fisicamente: sento la polvere delle scatole di cartone sugli scaffali, sento l'umido freddo di una scalinata dove si chiacchierava, sento la pioggia che sfiorava col suo profumo le tende di una finestra tramite i capelli del vento, sento l'odore del pane caldissimo appena preparato che scottava anche attraverso la carta marrone chiaro che lo avvolgeva. L'odore della polvere. La polvere profuma, ed è un profumo che non parla di sé, ma parla dei mille tentativi di proteggere le cose su cui si posa dall'oblio e dalla trasformazione, parla di un rivestimento che fa da scudo a tutto ciò che può e che "deve" cambiare.Non credo fermamente in molte cose, per una natura molto indecisa e possibilista, ma ho pochi dubbi sul fatto che i ricordi abbiano il profumo della polvere...forse...