Creato da amore_e_amicizia il 15/09/2009
Quello che mi va di fare e dire e chi non e' daccordo puo' anche uscire........
 

 

La sindrome di Rebecca o la gelosia retroattiva

Post n°29 pubblicato il 04 Marzo 2012 da amore_e_amicizia

La “sindrome di Rebecca” indica una gelosia forviante, che riguarda il passato sentimentale del proprio compagno/a; un sentimento capace di insidiarsi nella mente del partner, generando stati d’animo quali l’ansia, la depressione, la rabbia e una certa ossessione per il tradimento.
Gelosia giustificata

Quando si ama, è facile essere gelosi. Si cerca di tutelare se stessi e l’altro/a da qualsiasi probabile pericolo esterno. La gelosia, se lieve e controllata, è un sentimento normale, fisiologico e consequenziale. Essa deriva dalla paura di perdere la persona che si ha accanto, e più precisamente dalla paura che qualcuno porti via ciò che si ha e cui si tiene. (1)

Il geloso è così

Uno dei ritratti più significativi del geloso è quello tracciato da Merleau-Ponty in Les relations avec autrui chez l’enfant che lo definisce come “colui che gode a farsi soffrire. Egli moltiplica le sue indagini, cerca sempre nuovi indizi, formula delle ipotesi che sono sempre destinate a stimolare la sua angoscia o la sua inquietudine.” (2) Il geloso, sebbene non se ne renda conto, è in genere una persona che non si fida né di sé, né di colui/colei che dice di amare. Si allarma se l’altro/a si allontana. La gelosia è normale, ma non deve trasformarsi in una malattia, non deve cioè diventare patologica.

La gelosia esagerata

Il geloso tende a giustificare la propria gelosia, definendola una testimonianza d’amore; in realtà non si rende conto che la gelosia esagerata è l’esatto contrario di una dimostrazione d’amore, serve solo a creare un’immagine distorta di sé, ossessionati da fantasmi, il più delle volte immaginari, etichettati come “ex”.

La gelosia può aumentare in virtù dell’intensità del rapporto che il partner ha vissuto con l’ex, specialmente nei casi in cui l’ex ha condiviso col partner momenti importanti, come il matrimonio, una gravidanza, il superamento di una malattia o una forte complicità di tipo sessuale, o se la relazione è finita in seguito ad altri fattori, quali la distanza fisica, lasciando dunque un piacevole ricordo e anche un sentimento reciproco di stima e affetto.

La sindrome di Rebecca

La sindrome di Rebecca prende il suo nome da un film di Alfred Hitchcock, ispirato dal celebre romanzo di Daphne du Maurier “Rebecca la prima moglie”. Libro e film raccontano la storia di una donna che sposa un vedovo. Vive con lui nella casa in cui il ricco uomo era vissuto con la prima moglie. La donna si rende conto che il marito è ossessionato dal ricordo della defunta Rebecca, di cui è ancora innamorato e che considera perfetta.

La sindrome di Rebecca indica oggi la gelosia che si prova per il passato sentimentale del partner. Si tratta di una particolare forma di gelosia retroattiva nei confronti della persona amata. Una gelosia immotivata, ingiustificata, che può diventare una vera ossessione.

Attacchi d’ansia, cali d’autostima e traumi precedenti

Mitizzare l’ex può accadere, e ciò può avvenire in maniera spontanea, attraverso frasi e apprezzamenti che possono ferire il compagno/a attuale, provocandone involontariamente la gelosia. Si innesca così un processo secondo cui il compagno attuale inizia a temere l’ex, quasi come fosse ancora ben presente nella vita della persona amata.

È un tipo di gelosia che può dipendere da diversi fattori:

  • La scarsa autostima. In genere una bassa stima di sé è controbilanciata da un’immagine distorta che si ha degli altri, che ai nostri occhi appaiono pieni di qualità, virtù e senza difetti. Idoli in confronto al mostro che sei tu.
  • L’ansia. Uno stato ansioso è difficile da tenere sotto controllo, e più ci si cerca di auto convincersi di non dover essere gelosi, più si finirà per sentirsi ossessionati dall’immagine dell’ex, un tormento che rasenterà la follia. Gli attacchi d’ansia non potranno che allontanarti dal partner.
  • Il trauma. Se hai vissuto storie d’amore complesse, che hanno lasciato traumi e ferite nel tuo cuore, è normale che ti senta vulnerabile e che ci si convinca che ciò che è successo in passato, possa, anzi debba, riproporsi in futuro. Ecco perché devi imparare a fidarti. Ci vuole tempo per superare la paura del tradimento e dell’abbandono.
La psicoterapia di coppia

Chi è affetto da sindrome di Rebecca rischia di rendere tormentato il rapporto col partner, quasi insostenibile, al punto da decretarne la fine, unica soluzione per ritrovare la pace.

Accecati dalla gelosia, diventa impossibile rendersi conto che il pericolo “ex” in realtà non esiste e che è il geloso a renderla una effettiva minaccia.

Sono i comportamenti sbagliati, le tue manie e la paura – sebbene le rassicurazioni del compagno/a e le sue prove di amore- che non faranno che dividervi. In questo caso l’unica soluzione è rappresentata dall’aiuto che solo uno specialista può darti. Il problema va affrontato e non sottovalutato: consigliata una psicoterapia individuale, ideale una psicoterapia di coppia per uscirne più forti di prima. Solo così si potrà recuperare la pace nella coppia.

La comunione del passato sentimentale

Il corpo e la mente raccontano la storia personale di ogni uomo. Ognuno di noi è il risultato delle esperienze del passato, che hanno contribuito alla costruzione del sé e della maniera di relazionarsi con gli altri. Quando una storia finisce e un’altra inizia, è inevitabile pensare ai vecchi amori o addirittura paragonarli a quello attuale, ma è tutto nella norma. Mettere in comune il proprio passato sentimentale, è il primo passo per la costruzione di un rapporto sincero e duraturo. Da un lato completa la vostra conoscenza, dall'altro permette di superare assieme i traumi precedenti, costruendo così una relazione basata su valori importanti (rispetto, sincerità, comprensione e fiducia). Parlarne è il modo migliore per non alimentare false fantasie e per concentrarsi su ciò che conta, per cui vale veramente la pena lottare, la nuova coppia.

 
 
 

5 cose che non devi mai dire alla tua partner

Post n°28 pubblicato il 21 Dicembre 2011 da amore_e_amicizia

Le coppie consolidate dovrebbero potersi raccontare tutto, giusto? Non si deve più fare attenzione a tutto ciò che si dice come si fa nervosamente ai primi appuntamenti, terrorizzati di citare accidentalmente gli ex e di perdere l’opportunità di un secondo appuntamento. Per i partner di lunga data, le informazioni non sono mai troppe. Ma a dire il vero non è così. La sincerità è un ingrediente fondamentale in qualsiasi relazione, ma lo è anche la prudenza. Le coppie non dovrebbero smettere di preoccuparsi di cosa dicono l’uno all’altra. Le parole possono ferire, e parlare incautamente può allontanare anche le coppie più affiatate. Non sosteniamo che bisogna mentire, ma non raccomandiamo nemmeno di lasciarsi sfuggire ogni verità che viene in mente. Ecco cinque verità che faresti bene a tenere a mente se vuoi che la tua relazione prosperi.

1. Trovi attraente la sua amica
Non importa se non hai mai rivolto nessun approccio romantico alla splendida amica. Non è questo il punto. Ciò che conta qui è che ferisci enormemente i sentimenti della tua partner se la paragoni sfavorevolmente a una donna a cui è così vicina. La tua piccola confessione potrebbe creare uno screzio tra lei e la sua amica in questione, ma solo temporaneamente: la relazione che la tua confessione è più probabile che distrugga è la sua relazione con te. Se ti accorgi che inizi a essere attratto da una delle amiche della tua partner, tieniti per te l’infatuazione, se vuoi che la tua relazione sopravviva. È perfettamente normale per le persone avere infatuazioni. Fantastica tranquillamente se devi farlo, ma non spifferare tutto. Pronuncia il nome sbagliato al culmine della passione, e avrai qualcosa da spiegare.

2. Dovrebbe truccarsi di più
Incoraggiare la tua partner a truccarsi di più equivale a dire che è brutta. Il trucco è essenzialmente una maschera, e può sembrare un impegno faticoso, quindi l’ultima cosa che vuole sentirsi dire è che preferiresti che si spalmi badilate di questa roba. Va bene mostrare interesse per l’aspetto della tua partner. Per esempio, aiutarla a scegliere i vestiti se te lo chiede. Alle donne non piace che gli uomini trovino noioso l’intero processo del prepararsi («Lo stiamo facendo per essere belle per voi, dopo tutto!»). Comunque, non rivolgere un interesse così vivo da far sembrare che stai cercando di cambiarla in qualcuna che lei non è. È fortunato l’uomo la cui moglie o fidanzata è soddisfatta del proprio aspetto, quindi non rovinare tutto seminando i semi dell’insicurezza. Non sei Gok Wan.

3. Una volta hai pensato di lasciarla

Le relazioni riuscite sono costruite sul fiducioso presupposto che vi amiate l’un l’altra. Questa fiducia crea una bolla sicura in cui la tua relazione può prosperare. Se ammetti che una volta hai pensato di rompere, farai scoppiare la bolla. Tua moglie o la tua fidanzata si chiederà sempre se siete davvero felici.

4. Dettagli sulla tua vita sessuale con le partner precedenti
Potresti pensare che tu e la tua partner siate abbastanza felici e sicuri insieme da farvi ogni tanto una risata su cosa facevi con qualcuna con cui uscivi anni fa. Non è così. Il sesso è un argomento minato con dubbi e insicurezze, e le insicurezze della tua partner emergeranno non appena citerai qualcosa che facevi con una precedente fidanzata. Inoltre, è assolutamente poco sexy. Il sesso riguarda l’intimità e la sfera privata: è la comunicazione basilare tra voi due e nessun altro. Non appena rompi il patto facendo entrare qualcun altro nella conversazione, l’intimità è rotta. In realtà tutti i discorsi sulle ex dovrebbero essere limitati il più possibile. Questo può essere difficile se sei obbligato a interagire con loro per questioni pratiche in seguito a un divorzio o il sostegno di un figlio, ma cerca di non lasciarci entrare l’emozione. Lodare o criticare la tua ex è una brutta notizia per la tua attuale relazione.

5. Ti interrompe troppo
Gli uomini si lamentano spesso che le donne parlano troppo, ma ecco come stanno le cose: le donne parlano perché sono interessate e coinvolte. Lei apprezza la tua compagnia. Alcuni esperti suggeriscono che le donne si interrompono a vicenda durante la conversazione più di quanto facciano gli uomini, ma non lo fanno perché non stanno ascoltando: è un semplice modo di essere coinvolte nella conversazione. Se la critichi per questo, fondamentalmente la stai rimproverando di parlare con te. Apprezza il fatto che la tua partner sia vivace e chiacchierona, e che non siate diventati una di quelle coppie che stanno sedute in silenzio giocherellando con il cibo nei piatti.

 
 
 

I 10 nemici della coppia

Post n°27 pubblicato il 24 Novembre 2011 da amore_e_amicizia

I 10 nemici della coppia

 

I 10 nemici della coppia 

 

Identikit di alcuni nemici della coppia…

La TV

Non ci sono dubbi, la TV uccide la passione! Da proibire: la cena davanti al notiziario delle 20. Cenare con il mezzo busto del presentatore del TG tra voi non favorisce certamente la complicità… E poi, a forza di guardare film e di andare a dormire subito dopo non dedicate più tempo al dialogo e finite per non occuparvi più l'uno dell'altra. Ma esiste una soluzione: sbarazzarvi di questo nemico della vita di coppia. Per essere meno drastici, potete concordare di spegnerla quattro sere a settimana.

Le pantofole

Conseguenza o meno della TV, avete smesso di uscire. Quel ristorantino che vi piaceva così tanto avrà chiuso i battenti? E le serate al cinema che proseguivano con incontri d'amore appassionati? Ora uscite una volta al mese e addirittura solo per andare a trovare degli amici o magari riceverli a casa vostra. Le uscite a due e le serate calde di passione sono ormai acqua passata. Dovete assolutamente ritrovare la magia di quelle fughe piene di complicità. Siccome avete appena deciso di eliminare il televisore, approfittate dei soldi che risparmiate sul canone per fare qualcosa che vi aiuti a riaccendere la passione!

Gli straordinari

Smettila di rientrare tardi dal lavoro! Non solo non hai più tempo per te stesso/a, ma in più sei stanco/a e irascibile, finendo per mettere a dura prova la pazienza del partner. Per quanto poco il lavoro abbia totalmente invaso la tua vita, con il tempo diventerà il vostro unico argomento di discussione... Basta! Inizia con il passare alle 37 ore di lavoro settimanali (e non una di più). Cerca di rientrare abbastanza presto per avere un po' di tempo prima di cena... Senza approfittarne per crollare davanti al televisore. E, soprattutto, qualche volta scordati del lavoro per dedicare più tempo all'altro.

La porta del bagno

Il fatto di essere in coppia e di conoscersi da anni non è una buona ragione per lasciarsi andare! Smettila di girare per casa in tuta, con i capelli arruffati… e di seminare le tue cose per tutta la casa. Prenditi cura di te. Sicuramente il tuo/la tua partner ti ama come sei, ma perché non fare qualche sforzo per mostrarti nel tuo aspetto migliore? In questo modo le/gli fai capire che per te la sua presenza è fondamentale e che dai importanza all'impressione che lei/lui ha di te.

La mancanza di attenzioni

Uno degli altri grandi nemici della coppia è la mancanza di attenzioni. E, bada bene, non si tratta di regalare fiori o fare piccoli regali, ma semplicemente di guardarlo/la. Di notare quando è stata dal parrucchiere o dal barbiere o quando ha acquistato una nuova giacca. Soprattutto, non aver paura di dirgli/le quanto lo/la trovi elegante o di quanto ti colpiscono le sue osservazioni pertinenti. I complimenti fanno sempre piacere… ma solo se sono pensati!

L'eccesso di gelosia

Smettila di controllarlo/la e di continuare a incalzarlo/la con domande perché la coppia si basa sulla fiducia reciproca. I continui sospetti finiscono per stancare il/la partner e per spingerlo/la tra le braccia di un'altra persona! Sull'argomento leggi l'articolo: Geloso, io?

L'astinenza!

In una coppia la vita sessuale è importante. Anche se è normale placarsi con il passare del tempo, non deve diventare la regola, perché bisogna mantenere fantasia e immaginazione! Ritagliatevi dei momenti di intimità, diversificate i luoghi e le posizioni in cui lo fate… Per recuperare il desiderio o scoprire i consigli del Kamasutra, leggi la rubrica Sesso.

La famiglia acquisita

No, certo, le famiglie acquisite non sono quelle che il cinema si diverte a criticare, tanto che spesso l'intesa tra il/la partner e i suoceri è assolutamente cordiale. Tutto sta nel non insistere e nel riconoscere quando l'altro ne ha abbastanza. Non imporgli/le tutte le settimane il pranzo domenicale dai tuoi quando avverti che comincia ad averne abbastanza. Ovviamente, la stessa regola vale per le tue serate tra colleghi di lavoro, riunioni di vecchi compagni di scuola…

L'assenza di progetti

Formare una coppia non significa solo pensare di affrontare l'oggi senza pensare al domani. Dovete diventare un team e alternare progetti nel breve periodo (mete per le vacanze, acquisto di un'auto…) a progetti più ambiziosi (figli, trasferimenti…). Non abbiate paura di riflettere sul vostro futuro e su come lo immaginate. Questo vi farà sentire più uniti e vi sarà di stimolo per andare avanti... insieme!

Il silenzio

La mancanza di dialogo rappresenta un aspetto oltremodo negativo per la coppia. Ovviamente deriva spesso dalla mancanza di tempo o di attenzioni legata alle cause di cui abbiamo già parlato. Tuttavia, capita di frequente che il dialogo esista, ma che nessuno ascolti il parere dell'altro… In questo caso, spetta a voi fare insieme un lavoro di dialogo attento, mettendocela davvero tutta per cercare di capire veramente ciò che l'altro intende dire. Se lo ritenete necessario, fatevi aiutare da un terapeuta.

 
 
 

I 7 uomini da evitare a tutti i costi

Post n°26 pubblicato il 03 Novembre 2011 da amore_e_amicizia

I 7 uomini da evitare a tutti i costi

 

Uomo da evitare

 

Vi ha folgorate alla prima uscita. Poi sono iniziati i messaggini, i regali giusti e le sue premurose attenzioni vi hanno fatto perdere completamente la bussola. Per non parlare del sesso, che ovviamente è stato esplosivo fin dal primo incontro. Le prime settimane sono volate e nessuna nube oscura il romantico orizzonte. Ma prima di abbandonare completamente i vostri abiti da ciniche consumate, assicuratevi che il vostro lui non incarni nessuna delle caratteristiche dei 7 uomini da evitare per non sprecare amore, soldi ed età fertile in sogni che non si realizzeranno mai.

1. L'eterno indeciso
Educato, intelligente, attraente, arguto, apparentemente di successo e con un modo di baciare che farebbe sciogliere un iceberg. Non riuscite a credere che sia arrivato scapolo sino a voi. Si tratta di un individuo irresistibile, ma molto pericoloso e quando inevitabilmente comincerete a provare il suono del vostro nome accanto al suo cognome, lo vedrete dileguarsi così veloce da non accorgervi subito delle ustioni che avrà lasciato sul vostro cuore.

La sua tecnica: Se gli chiedete perché è ancora scapolo, lui vi risponderà che non ha ancora trovato la donna giusta. Niente di meglio per far scattare il terribile mantra dentro la vostra testa: "Potrei essere io". Uscire con l'eterno scapolo è una mera perdita di tempo perché non c'è una donna giusta per lui né - soprattutto - mai ci sarà.

Come stanarlo: Non vi presenta alla sua famiglia o ai suoi amici, il che significa che non ha fretta di integrarvi nella sua vita. Inoltre se vi confessa che la sua ultima relazione importante risale ai tempi del college e che nessun'altra storia da quella è durata più di un paio di mesi, fuggite più in fretta che potete.
Altro segno inequivocabile: se ha 50 anni ed è ancora uno scapolo, è lui l'uomo da cui dovete fuggire.

2. Mister "matrimonio mon amour"
Rispetto all'eterno indeciso, lui si sposerebbe continuamente. Sempre, con ognuna delle donne che gli rubano il cuore. Peccato che ogni folgorante passione, dopo essersi trasformata in una cerimonia con tanto di torta a sei piani, si raffreddi inesorabilmente, togliendo dal viso di Mister "matrimonio mon amour" gli essenziali occhiali rosa.

Vi dirà "è finita perché, vedi, non c'è più il romanticismo dei primi tempi".
Quello che quest'uomo non ha ben chiaro in mente è che ogni passione si raffredda, lasciando il posto ad un sentimento più maturo, profondo e consapevole. Il bello è che lui darà la colpa a voi per questo. "Non sei quella giusta evidentemente, perchè altrimenti questa euforia d'amore sarebbe durata per sempre".

La sua tecnica: è un virtuoso delle atmosfere zuccherose. Uscire con lui vi darà la sensazione di essere già in luna di miele. In più mostrandovi di essersi sposato più volte, fugherà il fantasma dello scapolone. Dopo aver frequentato uomini con la fobia per la parola "matrimonio", di sicuro questo tipo vi ruberà il cuore in un secondo.

Come stanarlo: scoprite esattamente quante volte è stato sposato. Se sta per eguagliare Liz Taylor e, soprattutto, le sue ex mogli tendono ad essere sempre più giovani, basterà questo a mettervi in allerta. Se mostrerà segni di impazienza alla vostra richiesta di rallentare un po' le vostre uscite, avrete davanti un Mister "matrimonio mon amour" con tanto di certificato (matrimoniale, s'intende).
E se vorrete coronare il vostro sogno, assicuratevi almeno un equo accordo prematrimoniale.

3. Lo spiantato
Gli piace lo champagne, ma può permettersi al massimo una birra e il suo armadio trabocca di scheletri finanziari. Per cui la sua unica àncora di salvezza restano quelle donne benestanti disposte a finanziare il suo stile di vita decisamente al di sopra delle proprie possibilità.

La sua tecnica: trovare qualcuno con cui condividere il gusto per i buoni vini, la buona cucina e le giuste marche di abbigliamento può essere un sogno. Vi sedurrà con la sua casa e voi vi ritroverete a dirvi che investire in qualche miglioria non è poi una pessima idea. E poi cos'è il vile denaro se è speso per l'uomo della vostra vita?

Come stanarlo: Quando è il momento di pagare la cena o il biglietto per il cinema, chissà perché il suo portafogli sembra volatilizzarsi. "Caspita, l'ho lasciato negli altri pantaloni!". "Non mi hanno ancora accreditato lo stipendio..." Se all'inizio queste scuse possono sembrare plausibili, non abbassate la guardia quando cominceranno a ripetersi in modo sospetto o quando vi troverete a comprargli un'auto o a cointestarvi un mutuo. Lui vi dirà che state costruendo "il vostro futuro", ma ciò che in realtà sta per succedere è ben altro.

Il passo che vi porterà dal fare felici progetti insieme all'avere il cuore spezzato e il portafogli vuoto è davvero molto, molto breve.

4. Il mammone
Dolce, affettuoso e comprensivo. L'uomo perfetto, insomma. Peccato che sia già impegnato con un'altra donna: sua madre.
Influenza le sue decisioni professionali, i suoi investimenti, il posto in cui vive e le sue preferenze politiche. Se proiettate la vostra vita insieme nel futuro, vedrete l'ombra lunga della terribile suocera condizionare qualsiasi cosa - dalla casa che comprerete all'educazione dei vostri figli.
E se gli chiederete di scegliere, state pur certe che sceglierà la sua mamma.

La sua tecnica: Ogni uomo che ama la propria madre sa come trattare con le donne giusto? Proprio grazie al contrasto con la maggior parte degli uomini - insensibili e concentrati su se stessi - lui conquisterà subito il vostro cuore.

Come stanarlo: Se inizia a fare paragoni tra voi e sua madre, sottolineando come lei sia migliore di voi, iniziate a preoccuparvi. Se il giorno di San Valentino voi siete a casa da sole con una scatola di cioccolatini e lui è a cena fuori con sua madre, non vi resta che rimettervi in caccia.

5. L'eterno Peter Pan
Ha 30 o 40 anni, ma alla parola matrimonio accusano sintomi simili all'infarto. Per lui la vita è un'eterna movida: è amico di tutti i baristi della città ed è sempre pronto per un viaggio a Las Vegas. Guai a parlargli di problemi sul lavoro o preoccupazioni finanziarie, vi lancereste in un soliloquio. E se vi trovaste con una gomma bucata, sole e sotto la pioggia, non aspettatelo perché non verrà a prendervi.

La sua tecnica: La spontaneità di questo tipo di maschio unita al gusto per l'avventura, tireranno fuori la bambina che c'è in voi e che ha solo voglia di divertirsi. Vi convincerà a fare deltaplano a Cancun o a prendervi un pomeriggio libero al lavoro per andare al parco.

Come stanarlo: I suoi amici hanno già a che fare con matrimonio, bambini e mutui. Lui è ancora a piede libero. E se il suo mantra è "Non complichiamo questa storia", state pur certe che siete di fronte ad un Peter Pan che non è detto che non crescano. Crescono, crescono: e si trasformano in autentici eterni indecisi (vedi uomo da evitare numero 1).

6. Mister Ego-maniaco
Brillante e sicuro di sè e della sua infallibilità. Non lo vedrai mai afflitto per niente o insicuro su una decisione da prendere per un semplice motivo: è convinto che il mondo giri intorno a lui e quindi ogni sua decisione volgerà al meglio per sé e per tutti gli altri.

Se mai capitasse di non avere ragione al 100%, non glielo fate notare: state pur certe che non la prenderà bene. Lui è uno che cerca una donna realizzata ma non troppo: non vorrete mica oscurare la sua aura!
Potrà spesso sottovalutare i vostri successi. Potrebbe arrivare a mettervi in imbarazzo ad una festa di lavoro o sminuirvi davanti ai vostri colleghi, giusitificandosi poi di aver solo cercato di essere divertente. E se vi lamenterete di questo con lui, vi accuserà di essere troppo sensibili.

La sua tecnica: La sua sicurezza è irresistibile. Sembra un concentrato di machismo alla Clint Eastwood e John Wayne in un unico essere umano: impossibile sfuggirgli.

Come stanarlo: Non si stanca mai di parlare di sé o delle cose che lo interessano. Non si tratta di uno scambio di opinioni, ma solo della sua verità. Non è minimamente interessato in quello che avete da dire: vi ascolterà solo per riprendere fiato e preparare la sua prossima frase.
Inoltre è uno uomo che ama circondarsi di compagnoni, sostenitori, suoi veri e propri fan, ma se sperate di individuare fra questi un vero amico, buona fortuna!

7. Mister Maniaco del Controllo
Uscire con un uomo di questo tipo è avere a che fare con una specie di boa constrictor. Di primo acchito essere in sua compagnia vi sembrerà rassicurante, vi sentirete al sicuro. Ma a lungo andare vi accorgerete di quanto può essere soffocante.

Presto vi ritroverete a frequentare solo i suoi ristoranti preferiti, i suoi amici e la scelta sul film da vedere al cinema sarà sempre una sua prerogativa. Da qui a condizionare il vostro abbigliamento e il modo in cui dovreste trascorrere il tempo libero, il passo è davvero molto breve.

State molto attente al maniaco del controllo: sta cercando di trasformarvi in qualcuno che non siete. Presto vi ritroverete a non ricordare neppure il vostro piatto preferito.

La sua tecnica: Le sue attenzioni sono di certo lusinghiere. Del resto è così premuroso che non vedrete l'ora di passare del tempo con lui.

Come stanarlo: Insiste nel programmare tutte le vostre uscite, vi dice come vestirvi e come comportarvi con i suoi amici.
Anche se uscite da una settimana vi chiama di continuo e ha già memorizzato tutti gli impegni della vostra agenda.
Diventa sospettoso su ogni vostra relazione con un esponente del sesso maschile.
Si aspetta che siate d'accordo con ogni sua opinione e, se non lo siete, fa di tutto per persuadervi delle sue ragioni.

Se il quadro corrisponde al tipo di uomo che state frequentando, non camminate: scappate via!

Con un maniaco del controllo dovrete arrendervi, anche perché se non troncate sul nascere questa relazione finirà per succhiarvi tutte le energie.

 
 
 

Ti ha mollato? Cambia vita

Post n°25 pubblicato il 05 Ottobre 2011 da amore_e_amicizia

«La fine di una relazione rappresenta uno dei momenti più importanti, difficili e scioccanti nella vita di chiunque, indipendentemente dalla sua età, dal sesso o dalla cultura». A formulare questo postulato universale è una specie di versione contemporanea di Immanuel Kant, il life coach Andrea Favaretto, "love trainer" e domatore di "mollati" nell'arena del programma di Natasha Stefanenko Mi ha mollato…cambio vita. Però, a differenza dell'autore della Critica della ragion pratica, Favaretto sa di quel che parla, perché ne ha fatta esperienza personale diretta, tanto da decidere di scrivere un vero e proprio manuale di sopravvivenza per chi ha appena ricevuto il benservito, Ti ha mollato..cambia vita. Come «superare una delusione d'amore e ripartire alla grande. Nel libro, Favaretto spiega con precisione puntigliosa e grande convinzione tutti gli esercizi attraverso i quali, incredibile ma vero, l'abbandonato di turno potrà «cambiare le neurochimica della mente e del corpo».

 

Penso, dunque mi trasformo

 

Il succo della terapia proposta è questo: il malessere deriva dal fatto che la tua mente è piena di pensieri negativi e disperati, ma soprattutto falsi. Ciò che serve è allora uno sforzo sistematico per sostituire le convinzioni pessimiste con affermazioni positive, trasformando contenuti cupi e malinconici in immagini di forza e benessere. Perché, come insegna Forrest Gump, stupido è chi lo stupido fa e certe convinzioni rischiano di essere profezie che si autoavverano. Meglio allora passare al positive thinking, a cui progressivamente il vostro cervello di abituerà. A quel punto, da creature sfortunate, corpi-mocho buttati sul divano tra lacrime e briciole, vi trasformerete progressivamente in individui pieni di energie e progetti. No, nel libro non troverete allegata una bacchetta magica, Favaretto dichiara apertamente di non averla. Ma promette i risultati indicati se vi metterete subito a lavorare sodo. È come per il gioco dei puntini della Settimana enigmistica, spiega. «Se li guardi singolarmente non hanno alcun significato e lì per lì sembra che non si intraveda nessuna figura, ma quando li unisci seguendo un determinato ordine, ecco che tutto diventa più chiaro». Ecco allora tutto ciò che dovete fare o non fare se siete stati appena mollati.

Premessa: non ti ama più
«Perché mi ha lasciato? Come è potuto succedere? Dove ho sbagliato? Cosa farò adesso?». Tutte domande che non servono a nulla. Infatti, la dura verità, argomenta il nostro, è che «se una persona ti lascia, è perché probabilmente non ti ama più e non vuole stare con te e non c'è nulla che tu possa fare per cambiare le cose». Al tempo stesso, rivolgergli frasi come: «Non ti amerà mai nessuno come ti ho amato io» e «Non troverai mai un'altra come me» è del tutto controproducente e certo non gli faranno tornare il desiderio. Per capirlo, Favaretto suggerisce il gioco "Mettersi nei panni dell'altro". Se qualcuno vi dicesse cose simili, oppure vi invadesse la bacheca di Facebook o il cellulare di messaggio, o passasse a bussarvi ogni sera, cambiereste idea? Probabilmente no, dunque non fatelo. Altri comportamenti di fondo da non adottare mai sono: provare rimpianti, parlare continuamente del proprio ex, riaccogliere le sue avance sessuali, cercare di controllarlo attraverso suo figlio, non accettare che si sia rifatto una vita, soprattutto lamentarsi e piangersi addosso.

 

Primo passo: pulizie di primavera
Una volta stabilite le regole di fondo, siete pronti per passare alla vera e propria iniziazione. «Stato attuale», «paure», «catene», «speranze»: ecco le quattro tappe, su cui lavorare in progressione, che scandiscono l'iter psico-spirituale proposto Andrea Favaretto. Si parte dalla fatidica domanda «come stai?», alla quale non possono che seguire fiumi di pianto. Bene, piangete, in modo da far pulizia di tutte le emozioni negative. «È come quando fai pulizia in una stanza impolverata e sporca. Se rimane sporca e ammuffita, nessuno vuole più entrarci». Pulite tutto, ma senza senza finzioni, perché «Spesso le persone fingono di pulirla spruzzando un po' di deodorante in casa o passando uno straccio per togliere la polvere più visibile e buttano il resto sotto il tappeto». Come esercizio pratico, a questo livello Favaretto suggerisce di scrivere una bella lettera a se stessi, per raccontare la situazione e prendere consapevolezza di quello che sta succedendo. Provate lentamente, spiega, a sostituire frasi del tipo «sono uno straccio, sono a pezzi, il dolore mi devasta, la paura mi attanaglia, è impossibile uscirne con altre del tipo «non so molto bene, mi sto rimettendo in sesto, il dolore mi mette alla prova, la paura non fa essere lucida, è impegnativo uscirne». Un altro esercizio consiste nel ricordare situazioni negative vissute con il proprio ex, e provare a rientrarci, stando dentro le sensazioni che hai vissuto fino al punto di non poterne più (consigliata ripetizione giornaliera).

 

 

 

Secondo passo: cancellare ogni traccia
La paura è uno stato mentale e basta, dunque la cosa migliore è affrontarla per scacciarla. Ecco una tecnica suggerita per mandarla via: pensa a momenti della tua vita in cui ti sei sentita sicura, amata o in cui hai provato piacere e, mentre li rivedi, stringi pollice e dito medio della tua mano destra (non fare l'errore di pensare a episodi in cui c'era il tuo ex!). Una volta "fissata" la sensazione di benessere, prova a portarla nei contesti in cui provi paura. Una volta passata la paura, però, bisogna rompere tutta una serie di catene mentali nelle quali si è ingabbiati, per liberarsi da rancori, sensi di colpa e quant'altro. Per farlo, indispensabile è evitare di vedere film d'amore, canzoni sentimentali, rileggere lettere o email o guardare fotografie della vita precedente. L'esercizio pratico è assai arduo: prendete un baule, metterci tutte le foto (anche le fototessere della macchinetta della stazione, ndr), disegni, biglietti di auguri, bracciali, pupazzi, spazzolino, lamette, video o cd, attrezzatura di vario tipo. Poi chiudetelo e datelo via. Poi si passa al computer, eliminando le foto sul pc, togliendo l'amicizia su Facebook, il suo contatto Skipe, cancellando persino la playlist su iTunes con le vostre canzoni di coppia. Fatto il reset, procedete a cancellare le convinzioni negative, tipo «gli uomini sono stronzi, egoisti e traditori, nessuno mi vuole, sono troppo vecchia etc» immaginando cosa succederebbe se questa convinzione sparisse e fosse sostituita con nuove "convinzioni potenzianti", del tipo "comunque vada sono splendida", niente succede per caso, mi merito il meglio, l'amore è a ogni età etc".

 

 

Terzo: immaginare la nuova vita (e cambiare guardaroba)
Ora che ti sei liberata dalle catene mentali, concentrati sulla tua vita e pensa a tutte le cose che potranno cambiare, ai risultati che potrai ottenere, ridefinendo la tua identità attraverso sogni nel cassetto o progetti mai realizzati. Prova a vederti nella nuova vita e a sentirne le sensazioni. Disegna anche un nuovo guardaroba, associando sentimenti e capi d'abbigliamento, giocando con i colori e, soprattutto, con gli accessori («importantissimi»). Hai qualche problema immaginare i contenuti della tua second life? Favaretto ha pronte trenta attività con cui riempire le tue giornate. Eccone qualcuna: ridi, sii allegra, cambia tutte le piccole abitudini (dal lato del letto allo smalto), corri, fai sport, dai un massaggio, viaggia, cucina, fai volontariato, prenditi un cane, balla, fai yoga, medita, dipingi, cambia guardaroba, trasloca, cambia città, fai un corso di autodifesa, circondati di persone stimolanti, scrivi un libro sulla tua vita, impara a suonare uno strumento, fai un corso di foto, leggi biografie. Infine, fatti un tatuaggio che simboleggi la tua rinascita. Niente nome del tuo ex, mi raccomando. Semmai, quello del tuo coach.

 
 
 
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